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McDonald’s: ghost kitchens e rinnovabili

L’innovazione per il colosso degli archi dorati procede a ritmo serrato e gli ultimi due annunci lo confermano

Il recente licenziamento del Ceo dei record Steve Easterbrook pare non aver minimamente scalfito la sete di innovazione della prima catena statunitense per fatturato.

Il gigante degli hamburger, aggiunge infatti altri due tasselli al proprio percorso innovativo, dopo la robotizzazione in cucina e l’acquisizione di Apprente.

UNA GHOST KITCHEN NEL REGNO UNITO

Tempo fa avevamo già indicato come le ghost kitchens saranno la ristorazione del futuro. D’altronde, per rendere profittevole il sempre più crescente business del food delivery, secondo il più classico dei principi economici vi sono due strade: aumentare i prezzi, come stanno già facendo alcuni format negli Stati Uniti, o ridurre i costi, per il quale le ghost kitchens rappresentano la soluzione più immediata. Lo “Starbucks Cinese” Luckin Coffee, lo ha capito da tempo , seguito poi dallo “Starbucks Originale”.

E anche McDonald’s ha recentemente inaugurato la sua prima ghost kitchen a Hounslow, un quartiere occidentale di Londra. La cucina è perfettamente identica a quella di qualsiasi ristorante della catena e sarà il punto di riferimento della zona per il servizio McDelivery che il format effettua in collaborazione con Uber Eats.

Il delivery nel Regno Unito impatta per il 10% sul fatturato totale della catena, una percentuale tutt’altro che trascurabile e comunque destinata a salire. Non è irrazionale quindi pensare ad altre ghost kitchens nell’immediato futuro.

MCDONALD’S PUNTA SULLE ENERGIE RINNOVABILI

Il gigante degli hamburger si è sempre dimostrato molto attivo anche sul tema della sostenibilità, tanto da aver annunciato di voler ridurre le emissioni di gas serra entro il 2030.

Ed è esattamente in quest’ottica che vanno letti i recenti investimenti effettuati in due startup texane attive nel settore delle energie rinnovabili: Aviator Wind West per l’energia eolica e un’altra startup per quanto riguarda l’energia solare il cui nome non è stato rivelato, al pari dell’ammontare dei due investimenti, che insieme possono produrre lo stesso ammontare di energia di 140’000 macchine in un anno.

Francesca DeBiase, chief supply chain and sustainability officer, ha affermato che come leader mondiale McDonald’s ha il dovere verso i propri consumatori di operare nel rispetto del pianeta: “Grazie a tale impegno in campo energetico potremo generare energia pulita per oltre 2’500 ristoranti, un’ulteriore esempio di come stiamo proseguendo nella nostra iniziativa Scale For Good.”

Antonio Iannone

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