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Un 2020 nel segno della tecnologia per KFC

La strategia digitale per 2020 del format di pollo fritto KFC sarà tutta incentrata sulla personalizzazione e automazione dei “drive-thru”

Il 2019 è stato indubbiamente un anno ricco di novità nel campo dell’innovazione e tecnologia per i format americani.

Oltre alla  “plant-based revolution”, che quasi settimanalmente si arricchisce di nuovi attori, vi è stata un’importante sterzata anche in campo digitale.

FORMAT DI RISTORAZIONE SEMPRE PIÙ DIGITALI

Già da alcuni mesi McDonald’s sta testando la robotizzazione un cucina e la gestione vocale degli ordini, ed è esattamente in quest’ottica che va letta anche la recente acquisizione, da parte del colosso degli archi dorati, di Apprente, compagnia californiana specializzata nelle tecnologie di riconoscimento vocale.

Starbucks ha investito 100 milioni di dollari nel fondo di venture capital Valor Siren Ventures I LP, ed ha inoltre rilevato una quota nella società Brightbloom, attiva nello sviluppo di soluzione digitali per l’horeca.

KFC NON È RIMASTA CON LE MANI IN MANO

Dopo aver lanciato alcune settimane fa il Beyond Fried Chicken, il pollo fritto a base vegetale, anche il gigante americano del pollo fritto per il 2020 punta deciso sull’innovazione nel “drive-thru” e sul miglioramento dell’esperienza utente.

Raggiunto al telefono da Nation’s Restaurant News, il Chief Technology Officer della compagnia, Christopher Caldwell, si è espresso così:

“La prossima fase del nostro percorso sarà tutta incentrata sul miglioramento del drive-thru. Sulle postazioni di ordinazione esterne ci sono un sacco di cose interessanti che possiamo fare per rendere l’esperienza dei nostri clienti decisamente migliore.”

La compagnia ha già condotto un test pilota con il nuovo sistema di ordinazione, e la risposta dei clienti è stata di gran lunga superiore alle aspettative.

“Le prime metriche rilevate sono assolutamente fantastiche” ha affermato Caldwell, che ha ribadito che l’automazione del drive-thru è essenziale per il successo del format.

INTELLIGENZA ARTIFICIALE ANCHE PER KFC

Kentucky Fried Chicken guarda con sempre maggior interesse anche all’intelligenza artificiale.

Nelle intenzioni dei vertici del format c’è quello di utilizzarla per il riconoscimento delle targhe dei clienti e la gestione ordini completamente automatizzata, permettendo quindi una decisa ottimizzazione e velocizzazione dei tempi.

Resta da capire se nelle intenzioni del format c’è quello di permettere così agli operatori un maggior contatto con la clientela, come affermato da McDonald’s, oppure quello di utilizzare meno operatori…

Con tanto ottimismo e una vena di romanticismo c’è da propendere ovviamente per la prima opzione.

Antonio Iannone

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