Starbucks continua a investire nell’innovazione

La catena di caffetterie più famosa al mondo ha recentemente ufficializzato un investimento in Brightbloom, una piattaforma all'avanguardia nell'innovazione digitale per l’horeca

Il 2019 sembra possa essere davvero ricordato come l’anno zero nel campo dell’innovazione nel settore food. Se l’IPO di Beyond Meat è indubbiamente da considerarsi la pietra miliare in tal senso, nel campo della ristorazione degni di nota sono assolutamente il lancio dell’Impossible Whopper da parte di Burger King così come la robotizzazione (nascosta) di McDonald’s. Ma il format più attivo nel campo dell’innovazione e digitalizzazione sembra essere Starbucks.

STARBUCKS DIGITALE

Dopo aver investito 100 milioni dollari nel fondo di Venture Capital Valor Siren Ventures I LP, gestito dalla società Valor Equity Partners e aver annunciato l’intenzione di aprire diverse “ghost kitchens” dedicate esclusivamente al delivery, il colosso delle caffetteria ha ufficializzato, alcuni giorni,fa un investimento, il cui ammontare non è stato rivelato, in Brightloom, una società tecnologica con sede a San Francisco.

Nata nel 2015 col nome di Eatsa, Brightloom può considerarsi come la pioniera nel campo delle soluzioni digitali per la ristorazione. La piattaforma di Brightloom permette un’esperienza utente ai massimi livelli, dall’invio dell’ordine via smartphone al pickup presso il punto vendita consentendo al contempo al ristorante una gestione efficace e snella di tutte le operazioni, inclusa la funzione Analytics per l’analisi e la gestione dei dati.

L’accordo prevede, per Brightloom, l’accesso “Digital Flywheel” l’ecosistema digitale di Starbucks, al fine di sviluppare un prodotto combinato senza eguali, che debutterà ad ottobre e che sarà offerto in licenza anche ad altre catene di ristorazione.

EVOLUZIONE DIGITALE DEL FUORI CASA

Il regista di tale operazione è senza dubbio Adam Brotman, ex CFO di Starbucks e ora Ceo di Brightloom che in un comunicato stampa ha affermato che “questa sia una straordinaria opportunità per cambiare l’industria della ristorazione, un cambiamento epocale che è sotto gli occhi di tutti.”

Che sia in atto un cambiamento epocale è fuori dubbio, se anche il Ceo di Starbucks, Kevin Johnson, ha pubblicato su Linkedin, alcuni giorni dopo l’accordo, un articolo dal titolo che non lascia spazio ad interpretazioni Transforming the digital retail experience

A Starbucks abbiamo sperimentato in prima persona” afferma il Ceo nel comunicato stampa, “il potere dell’innovazione digitale per la clientela. I risultati che abbiamo raggiunto nel campo della fidelizzazione e frequenza delle visite all’interno del nostro ecosistema digitale parlano per noi, e siamo entusiasti di poter utilizzare tali innovazioni nello sviluppo di un prodotto che possa elevare ancor di più l’esperienza cliente nel campo della ristorazione.”

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Antonio Iannone

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