Pizzium fa 40. “Solo PV diretti, no franchising”

Il co-fondatore Stefano Saturnino: “Cruciali le partnership con i fornitori per affrontare gli aumenti delle materie prime”. Forti investimenti nel back office
Pizzium fa 40. “Solo PV diretti, no franchising”

Con sette nuove aperture nel primo semestre, Pizzium porta avanti un piano di espansione che, secondo quanto dichiara il co-fondatore e Ceo Stefano Saturnino, punta a superare i 40 locali nel prossimo anno e mezzo. Gli opening del 2022 hanno riguardato nuovi centri come Firenze, Genova e Verona, le due aperture giudicate importantissime – anche come banco di prova – in città dove la pizza è un “affare di Stato” come Napoli e Salerno, e infine il consolidamento di Torino dove il marchio, nato nel 2017 a Milano da un’idea di Saturnino con Giovanni Arbellini e Ilaria Puddu, è ormai giunto a quota 4 aperture.

GLI INVESTIMENTI PER LA CRESCITA

I primi sei mesi del 2022 – afferma Saturnino – sono stati caratterizzati da una forte espansione che ha riguardato Pizzium a 360 gradi. Sono aumentati i punti vendita e, di conseguenza, abbiamo investito nella realizzazione di un nuovo laboratorio in centro Italia al fine di garantire sempre la massima qualità dei prodotti offerti. Inoltre, abbiamo puntato ad ampliare la nostra struttura con particolare riguardo al back office: attraverso la digitalizzazione di determinati processi e l’inserimento di figure di rilievo come il Cfo (Chief financial officer) e altre di coordinamento come l’Om (Operation manager), riuscendo così a potenziare tutti i reparti ed in maniera capillare a farli collaborare uniformemente tra loro”.

Queste scelte hanno accompagnato lo sviluppo che, con le ultime sette aperture, ha permesso a Pizzium di arrivare a 31 pizzerie in Italia. Inoltre, il primo semestre 2022 si è chiuso con una crescita significativa rispetto al semestre dell’anno precedente: il  fatturato netto si è attestato a quota 12,5 milioni di euro e l’ebitda margin ha superato il 20%. Milano si conferma la città più coperta dalle pizzerie napoletane di Pizzium, con sette locali, davanti a Torino con 4 e a Roma con 2 locali. Dal 2019, Pizzium è partecipata dal fondo lussemburghese di private equity Equinox, che ha acquisito il 40% delle quote azionarie.

A CACCIA DI PERSONALE

Alla crescita del numero di pizzerie si accompagna un rafforzamento occupazionale, con la creazione di cento nuovi posti di lavoro soltanto nel primo semestre. La sfida di trovare personale è stata finora superata dal brand milanese.

Siamo consapevoli – precisa Saturnino – che la situazione del reperimento delle risorse umane risulti delicata e non facile per la maggior parte delle aziende nel nostro settore, specialmente in questo periodo, ma da questo punto vista Pizzium è sempre riuscita a distinguersi attraverso la risoluzione, laddove possibile, di ogni tipo di criticità, creando e allo stesso tempo migliorando i rapporti umani e lavorativi, all’interno di team o, semplicemente, di gruppi di professionisti. Dalla collaborazione e dal buon andamento delle relazioni dipende la buona riuscita di ogni nostro progetto”.

SOLO STORE DIRETTI

Per il secondo semestre, i progetti prevedono altre nuove aperture, suddivise tra nuove città e un rafforzamento laddove Pizzium è già presente. “Il nostro obiettivo nel prossimo anno e mezzo è superare i 40 locali” conferma Saturnino. E precisa che: “Attualmente, Pizzium non è un franchising e non abbiamo in programma di diventarlo”.

Infine, Saturnino esprime un pensiero verso i propri fornitori, confermando la strategicità delle relazioni acquisite nel tempo con i più importanti. “In un contesto caratterizzato dall’attenuazione della situazione Covid ma che in seguito alle problematiche di carattere geopolitico ha visto un notevole aumento dei prezzi di tutte le materie prime, investire sulle partnership con i nostri fornitori è indispensabile, per il successo e la crescita di un’azienda come la nostra”.

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