Just Eat promuove “Le azioni sostenibili nella ristorazione”

In occasione della Giornata mondiale dell’alimentazione nasce il primo approfondimento sulle azioni sostenibili messe in atto nel settore della ristorazione, evidenziando buone pratiche, conoscenze e bisogni
Just Eat promuove “Le azioni sostenibili nella ristorazione”

Lotta allo spreco alimentare, inclusione sociale e approccio sostenibile sono da sempre parte integrante dei messaggi e della vision di Just Eat, app leader per ordinare online cibo a domicilio in tutta Italia. In questa direzione, si inserisce il nuovo progetto promosso a fianco di LifeGate, con cui Just Eat ha collaborato per la creazione di un focus di indagine, nell’ambito della ricerca annuale “Milano Sostenibile – 3° Osservatorio sullo stile di vita dei cittadini”, dal titolo “Le azioni sostenibili nella ristorazione”.

Lo studio realizzato dall’Istituto Eumetra MR nasce per analizzare e offrire una fotografia delle azioni sostenibili messe in atto dalla ristorazione a Milano, evidenziando buone pratiche, conoscenze dei ristoratori, e bisogni attuali e futuri.

L’INDAGINE PROMOSSA DA JUST EAT

I risultati della ricerca sono stati annunciati in occasione della celebrazione della Giornata mondiale dell’alimentazione 2019. L’indagine analizza il fenomeno su 5 filoni valoriali – direttive, cause, comportamenti, packaging e agevolazioni – da cui emerge una generale sensibilità dei ristoranti milanesi verso la sostenibilità, generata anche dall’attenzione dei cittadini verso queste tematiche e dalle aspettative crescenti di azioni concrete da parte del settore della ristorazione. Allo stesso tempo però il focus delinea alcune aree di miglioramento e necessità di supporto su cui è necessario porre l’accento, in primis i temi dello spreco e del minor uso di plastica.

“Per noi è fondamentale – commenta Monica Paoluzzi, Marketing Director di Just Eat in Italiacomprendere le tendenze in atto al fine di indirizzare bisogni attuali e futuri del comparto ristorazione – asset strategico nel nostro modello di business – attraverso proposte mirate in grado di accrescere la capacità dei ristoranti di attuare comportamenti sostenibili. Questi trend ci aiuteranno a sviluppare progetti a valore in direzione di un’innovazione sostenibile, evolvendo attuali iniziative già avviate con successo come Ristorante Solidale con cui dal 2016 supportiamo i ristoranti nella donazione di eccedenze alimentari e piatti solidali”.

LE CAUSE DELLO SPRECO ALIMENTARE

L’indagine ha analizzato nel dettaglio le maggiori cause che generano il fenomeno dello spreco alimentare presso i ristoranti del capoluogo lombardo, facendo emergere come la principale motivazione sia per il 27% del campione la gestione di porzioni abbondanti di alimenti, seguita da un flusso di clienti inferiore al previsto per il 26%. Nel generare comportamenti non virtuosi in cui il cibo viene gettato ci sono inoltre errori nell’acquisto della spesa, commessi da 7 ristoranti su 10 (ovvero il 12%), e che possono essere legati a una valutazione non corretta delle quantità realmente necessarie o a una scarsa attenzione verso le scadenze troppo ravvicinate dei prodotti acquistati. Infine solo il 30% dichiara chenon capita mai o quasi mai di sprecare” soprattutto in riferimento al venduto e/o eccedenze del giorno nel proprio locale.

AZIONI E COMPORTAMENTI SOSTENIBILI

Ma quali azioni vengono oggi già messe in atto per ridurre lo spreco alimentare? In cima c’è, con il 58%, la condivisione con i dipendenti dei cibi prossimi alla scadenza, un’azione che porta con sé anche un valore positivo di sensibilizzazione verso il tema degli attori coinvolti nel ristorante.

Al secondo posto con il 38% troviamo soluzioni dove la creatività in cucina supporta una migliore gestione degli alimenti tra cui la creazione di aperitivi o di menù con piatti creativi. Anche se ancora si attesta a una percentuale contenuta pari al 25%, alcuni ristoranti di Milano utilizzano la pratica della donazione ai bisognosi. Un comportamento che Just Eat sta contribuendo ad incentivare in questi anni attraverso il coinvolgimento dei propri Ristoranti Partner nell’iniziativa Ristorante Solidale con cui è possibile preparare cene solidali per le comunità di bisognosi identificati con Caritas Ambrosiana e in partnership con il Comune di Milano. Quasi il 20% dichiara di buttare il cibo “perché non ha altro modo”.

CONTENITORI TAKE AWAY E MATERIALI AMICI DELL’AMBIENTE

Nell’ambito della sostenibilità nella ristorazione un ruolo centrale è sempre più quello del packaging e delle confezioni, per le consegne a domicilio ma anche per materiali utilizzati in store, che per oltre il 50% dei ristoranti è ancora in materiale non sostenibile, come contenitori e accessori in plastica o in materiali misti o accoppiati. Tuttavia, ad oggi si registrano, secondo la ricerca, anche utilizzi di contenitori scelti pensando all’ambiente e alla sostenibilità, come l’impiego per il 64% del campione di contenitori in carta o cartone come scatole della pizza adeguate, sacchetti di carta e contenitori per gli hamburger, ma anche vaschette in alluminio per il 42%.

AGEVOLAZIONI PER ESSERE PIÙ GREEN

In questo scenario di generale sensibilità, con qualche importante area di miglioramento, si fa strada la necessità, proprio da parte dei ristoranti, di un supporto ancora più immediato e semplice per agevolare comportamenti sostenibili. La ricerca infatti rivela che il 36% del campione desidera ricevere un aiuto per limitare l’uso della plastica, sicuramente motivato dallo stop entro il 2021 dell’uso di questo materiale nei locali, per le donazioni di cibo a chi ne ha più bisogno (23%), l’acquisto di materiali a ridotto impatto ambientale grazie a sconti (19%) e informazioni utili per i clienti al fine di guidarli in comportamenti sostenibili nel locale (13%).

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