Nel corso dell’edizione 2026 di Vinitaly, Montelvini ha presentato una micro-produzione d’eccellenza proveniente dai vigneti di Asolo, nota per la sua struttura minerale adatta al consumo a tutto pasto. Ma il vero protagonista della fiera è stato il segmento no-alcol. A sei mesi dal lancio, l’azienda ha presentato ufficialmente la sua linea Zero Alcol, intercettando un trend globale in forte espansione. L’obiettivo non è la sostituzione del vino tradizionale, ma il consolidamento di una fascia di mercato stabile che offra un’esperienza degustativa di alta qualità. Sul fronte della distribuzione, la strategia resta focalizzata sul canale Horeca, pilastro per il posizionamento del brand e il feedback diretto con il consumatore. Accanto alle bollicine classiche, Montelvini scommette sull’evoluzione delle catene professionali e sulla selezione di vini premium alla spina, un comparto in crescita che guarda con interesse ai modelli internazionali e alla modernizzazione del servizio.
