5 trend per la ristorazione del 2023

Come ogni inizio anno che si rispetti, fioccano le previsioni sulle tendenze che caratterizzeranno i mesi a venire. Questa volta è il turno di RestaurantDive
5 trend per la ristorazione del 2023

Che gennaio sarebbe senza report, indagini e trend sull’anno appena iniziato? Anche Il portale RestaurantDive ha voluto dire la sua, indicando i 5 trend che maggiormente caratterizzeranno la ristorazione nel 2023. Ovviamente le previsioni si riferiscono al mercato americano, ma presentano interessanti spunti di riflessione anche per il fuori casa Made in Italy.

MENO CLIENTI, PIÙ SPENDENTI

L’Inflazione galoppante sta portando molte attività a dover forzatamente alzare i prezzi, con conseguente riduzione della spesa per il fuori casa da parte dei consumatori. Prendendo spunto da diversi survey, il portale americano prevede che il cliente medio, vedendosi costretto a uscire meno, sarà ben disposto a spendere di più per un servizio premium le poche volte che andrà al ristorante.

L’EFFICIENZA È VITA

Le difficoltà nel reperire personale, renderanno l’efficientamento e lo snellimento dei processi interni un must per sopravvivere. Come già visto durante la pandemia, saranno i ristoratori virtuosi a uscire indenni dall’attuale situazione. In tale frangente, è altamente probabile che sentiremo sempre più parlare di robotizzazione.

MENÙ CORTI E DINAMICI

La crisi delle materie prime e l’innalzamento continuo dei prezzi, spingeranno sempre più attività a rivedere i propri menù, abbandonando alcuni ingredienti per concentrarsi su quelli più economici e versatili. E si sentirà sempre più parlare di “Dynamic Pricing”.

GHOST KITCHEN RIDIMENSIONATE

Non è un mistero che le dark e ghost kitchen siano state le grandi vincitrici della pandemia. Ma una certa contrazione del delivery e la diffidenza, specie in tempi di crisi, verso nuovi brand dovrebbero portare da un lato ad un ridimensionamento del fenomeno e dall’altro alla crescita di nuovi modelli.

RALLENTAMENTO DEI LAVORI

Le già ampiamente discusse problematiche nella fornitura dei materiali, anche e sopratutto quelli di costruzione, rallenterà sempre più le nuove aperture, specie quelle inserite in nuovi edifici. Una problematica che dovrebbe protrarsi per ancora due anni…

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