Heineken, nel 2021 +12% di ricavi, ma aumentano i prezzi al consumo

Per il gruppo brassicolo 26,5 miliardi di ricavi e utili per 2,04 miliardi, ma l’aumento di energia e materie prime fa innalzare i prezzi di listino. Per il 2022 forte investimento nella premiumizzazione
Heineken, nel 2021 +12% di ricavi, ma aumentano i prezzi al consumo

Un 2021 a due facce per il colosso mondiale della birra Heineken: se da un lato il gruppo brassicolo con base in Olanda ha chiuso l’anno in forte crescita sul 2020 – utile netto a 2,04 miliardi (+80%), ricavi per 26,5 miliardi (+12%) e +4,6% di volumi di birra venduta – dall’altro la crescita incontrollata dei costi di materie prime, energia e trasporti ha portato Heineken ad aumentare i prezzi della birra del 4,3%, con un trend di nuovi rincari nel breve termine, prospettiva che potrebbe tradursi in un repentino calo dei consumi.

La situazione sta mettendo a dura prova l’intero comparto. “L’inflazione alle stelle ha impattato in maniera pesante su tutta la filiera” – ha dichiarato l’ad di Heineken, Dolf van den Brink, al Financial Times – “costringendoci ad aumenti del costo di produzione fino al 15% e a nuovi rincari sui prodotti finali. Sono però soddisfatto del rinnovamento del nostro marchio, del portafoglio prodotti, e di come ci siamo rafforzati a livello internazionale. La forte performance del nostro business ci infonde ottimismo”. 

UN 2021 DI GRANDI NUMERI

Il secondo più grande gruppo brassicolo del mondo, con 200 milioni di ettolitri prodotti all’anno e la proprietà di 250 marchi in tutto il pianeta (tra cui le italiane Moretti, Ichnusa e Messina) ha segnato una crescita del +12% rispetto al precedente esercizio, ribaltando un bilancio che nel 2020, complice la pandemia, si era chiuso con una perdita netta di 204 milioni.

A febbraio 2021 Heineken ha inoltre potenziato il piano di ristrutturazione e efficientamento organizzativo denominato Evergreen, che si è tradotto in risparmi per 2 miliardi di euro e in una razionalizzazione dei costi del personale.

PREMIUMIZZAZIONE CON I PRODOTTI LOW & NO-ALCOHOL

L’ambizione di crescita per i prossimi anni si basa sulla creazione di un’impronta geografica favorevole, che passa anche attraverso i forti marchi di birra premium, comprese le varianti analcoliche, e sullo sviluppo di proposte vincenti di bevande in segmenti in rapida crescita.

Heineken è oggi il principale sviluppatore e distributore di marchi premium di birra e sidro: il volume della birra premium è cresciuto del 10%, arrivando a rappresentare oltre il 60% della crescita organica totale del volume della birra nel 2021.

Il portafoglio Low & No-Alcohol (LONO) ha raggiunto 15,4 milioni di ettolitri (+1,4 milioni sul 2020) rispondendo alla richiesta del mercato.Il gruppo ha rafforzato la propria leadership globale nel segmento degli analcolici con la crescita dei low-teens, guidati dal marchio Heineken 0.0, introdotto in più di 100 mercati, e di Desperados Virgin 0.0, senza alcol, che sta incontrando le preferenze dei giovani consumatori in Europa e in Africa. Heineken continua inoltre a sperimentare in diversi mercati nella categoria Hard Seltzer, tra cui Messico, Stati Uniti e Russia. 

MERGER & ACQUISITION, LA FRONTIERA AFRICANA

Il gruppo continua a sviluppare e espandere la propria presenza geografica e di portafoglio. Ha recentemente ottenuto il controllo di United Breweries Limited (UBL) in India e ha annunciato di aver stipulato un accordo di attuazione con Distell Group Holdings Limited (“Distell”), Namibia Breweries Limited (“NBL”) e Ohlthaver & List Group of Companies per integrare le rispettive attività, con l’obiettivo di diventare un player di rilievo nel settore bevande per l’Africa meridionale.

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