Pescaria rilancia: menù inedito e nuove aperture

Il fast casual di pesce allarga la proposta culinaria e moltiplica gli store. In apertura Verona e Trento. Nel 2022 Padova e Parma. E in futuro si pensa di esportare il format fuori dall’Italia
Pescaria rilancia: menù inedito e nuove aperture

Il mio sogno è vedere Pescaria nella lista dei migliori 30 fast food al mondo“. Ha le idee chiare Domingo Iudice, fondatore insieme a Bartolo L’Abbate dell’insegna che, da Polignano, ha portato a Milano una nuova idea di pesce fresco, da consumare in modo smart e veloce, tipicamente in un panino. Proprio il capoluogo meneghino è stato scelto per presentare, in una social table organizzata al ristorante di Via Solari 12, le novità che l’insegna ha previsto per l’autunno 2021. E i diversi progetti che i titolari hanno in mente per raggiungere questo obiettivo ambizioso.

NUOVO MENÙ PER NUOVI TARGET

C’è il nuovo menu, innanzitutto. La logica è chiara: intercettare un target sempre più ampio, per età, disponibilità di spesa e abitudini di consumo con una proposta gastronomica diversificata, che strizza l’occhio alla ristorazione, più che – come un tempo – solo alla formula fast food. In carta una selezione di crudi regionali come le ostriche di Manfredonia e l’ombrina del Gargano, tartare e carpacci, ma anche specialità fritte e arrosto o alla griglia, tutte preparate al momento. E per chi proprio non sa rinunciare alla pasta, lo spaghetto cacio, pepe e cozze. “Accanto ai grandi classici proponiamo un menu stagionale che permette, per esempio a chi vuole sceglierci per la pausa pranzo, di trovare sempre qualcosa di nuovo. E in questo modo raccontiamo tanti modi di interpretare la proteina, al centro di una richiesta di mercato sempre più importante, con una proposta di valore che non supera praticamente mai i 20 euro per un abbinamento piatto unico e bevanda“.

PROPOSTA PLASTIC FREE

Tra le portate più interessanti sviluppate dallo chef Lucio Mele ci sono le friselle di Altamura al caciocavallo silano, riso patate e cozze, la focaccia barese con condimenti di mare (tonno, gambero, salmone) e il baccalà con patate e prugne. Non mancano le proposte vegetariane e i piatti light. Il tutto nel primo format in Italia completamente plastic free, anche in delivery: da dicembre 2018 Pescaria ha scelto infatti di rinunciare alla plastica monouso risparmiando 7 tonnellate al mese per punto vendita. Posate e bicchieri sono in PLA, materiale derivato dal mais 100% biodegradabile e compostabile. 

PARTNERSHIP A VALORE AGGIUNTO PER IL DELIVERY

Poi c’è il rapporto con il delivery, esclusivo con Glovo e sviluppato in tempi non sospetti – parliamo del 2017 – con una modalità che, con lo scoppio della pandemia di Covid-19, si è rivelato sostenibile e vincente: “Abbiamo scelto di lavorare con uno solo partner e questo ci ha permesso di sviluppare soluzioni win-win, che garantiscono l’aderenza ai più alti standard qualitativi nelle consegne: in media, in un sabato sera milanese, ci troviamo a gestire oltre 100 ordini“, spiega Iudice. 

UNA FINESTRA SULL’EUROPA

E, infine, il piano di espansione. Se Milano “la consideriamo già coperta e non abbiamo in programma altre aperture“, è più a Nord che guarda Pescaria: a Verona, prima di tutto. E poi a Trento, che “ama il pesce, ma non ce l’ha e per noi può rappresentare una porta verso l’espansione nel resto d’Europa“. Eh sì, perché dopo Padova e Parma, in apertura nel 2022, il brand punta a un’espansione nell’area teutonica. “Crediamo che Austria, Germania, Belgio e Lussemburgo rappresentino un mercato interessante per un’insegna come la nostra, per la cultura di prodotto che potremmo trasmettere alle comunità italiane presenti in modo numeroso in questi territori e anche per i tanti che apprezzano nel mondo il mangiare all’italiana».

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