Produzione industriale di pelati in scatola nello stabilimento La Doria dopo l'acquisizione del Gruppo Solana.

La Doria acquisisce il Gruppo Solana

Il leader delle private label investe nel settore dei derivati vegetali per consolidare la propria presenza nel comparto del pomodoro, in particolare nel canale foodservice e nel Centro-Nord Italia
Produzione industriale di pelati in scatola nello stabilimento La Doria dopo l'acquisizione del Gruppo Solana.

Prosegue la strategia di espansione di La Doria, che ha siglato un accordo per l’acquisizione del 100% di Solana Società Agricola Spa, operazione che include anche le controllate Suncan e Desco. L’intesa mira a rafforzare ulteriormente il posizionamento dell’azienda nel segmento del pomodoro e a espandere il raggio d’azione nel canale industriale e nel foodservice.

Un polo strategico per la crescita

Il Gruppo Solana, con sede a Maccastorna (Lodi) e un fatturato 2025 di circa 90 milioni di euro, è un’eccellenza nella trasformazione del pomodoro e di altri vegetali. L’integrazione con La Doria permetterà di fare leva su una capacità produttiva di circa 285.000 tonnellate annue, potenziando la rete distributiva nel Centro e Nord Italia, dove il gruppo acquisito detiene asset strategici. La Doria arriva infatti a 15 stabilimenti distribuiti sul territorio nazionale: sette nel Sud, uno nel Centro e sette nel Nord. L’operazione, supportata da advisor di primo piano come Rothschild & Co per l’acquirente e Vitale & Co per i venditori, segna un passo decisivo verso una maggiore efficienza operativa.

Sinergie e posizionamento premium

Antonio Ferraioli, Presidente e Amministratore delegato di La Doria, ha commentato l’operazione definendola un tassello cruciale per la crescita in settori sinergici. Il know-how di Solana, riconosciuto per un posizionamento di fascia premium, si sposa perfettamente con l’esigenza di La Doria di offrire risposte sempre più flessibili alla Gdo e ai grandi operatori internazionali del comparto ready meals. Con questa acquisizione, il colosso di Angri porta a 15 il numero complessivo degli stabilimenti produttivi dislocati su tutto il territorio nazionale.

Verso il perfezionamento

L’operazione, soggetta alle consuete autorizzazioni antitrust, dovrebbe concludersi entro la fine di settembre 2026. L’integrazione di Solana, che già conta rapporti consolidati in Europa e in Giappone, permetterà a La Doria di capitalizzare ulteriormente su una filiera corta e 100% italiana, garantendo standard qualitativi elevati per un mercato sempre più esigente.

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