All’edizione 2026 di Beer&Food Attraction si è parlato anche di modelli di integrazione tra food e beverage nella ristorazione organizzata. Tra i casi più interessanti, quello di Bun Burgers, prima catena in Italia nel segmento degli smash burger, che ha costruito la propria proposta beverage in coerenza con il posizionamento del brand.
La strategia parte da un presupposto chiaro: valorizzare lo smash burger attraverso un abbinamento con la birra in linea con l’immaginario statunitense e con il mondo dell’“americanità”. Per questo l’azienda ha scelto un fornitore unico, AB InBev, puntando su Bud come prodotto principale. A presidiare target più giovani e femminili, entrano in carta Corona, la variante analcolica Corona Zero e la Ginger Beer Organics, alternativa dal gusto affine alla birra.
Oggi Bun Burgers conta 28 locali in Italia. La birra incide per circa l’1% sul fatturato complessivo e viene proposta quasi esclusivamente in abbinamento ai menu, con una politica di prezzo uniforme indipendentemente dall’etichetta scelta.
