La Piadineria: sorridente addetta mostra piadina. Hiop data strategy per successo food.

La Piadineria apre il suo primo store negli Stati Uniti

Dal cuore produttivo di Montirone (Bs) al Flatiron District di Manhattan: debutto il 19 febbraio. Piadine da 11 dollari e piano di espansione sulla East Coast dal 2027
La Piadineria: sorridente addetta mostra piadina. Hiop data strategy per successo food.

I panetti di impasto partiti dallo stabilimento di Montirone (Brescia) sono arrivati a New York. È il primo passo negli Stati Uniti per La Piadineria, gruppo nato a Brescia e oggi leader nazionale del fast casual food.

L’inaugurazione ufficiale del ristorante pilota è fissata per il 19 febbraio, dopo un soft opening che ha già raccolto riscontri positivi sia tra la comunità italiana sia tra il pubblico locale, attratto da un posizionamento prezzo-qualità competitivo, come riporta Il Giornale di Brescia.

IL NUOVO STORE NEL CUORE DEL FLATIRON DISTRICT

Il punto vendita si trova nel Flatiron District, area strategica tra uffici e flussi turistici, coerente con un format orientato a pranzi veloci e di qualità. Le piadine partono da un prezzo di 11 dollari, circa due in meno rispetto ai principali competitor americani del segmento fast casual. In questa prima fase l’impasto arriva refrigerato direttamente da Montirone, ma il business plan prevede la realizzazione di un laboratorio locale in grado di servire fino a sette store nella metropoli.

L’obiettivo, spiega il Ceo Roberto Longo, è aprire altri tre o quattro punti vendita entro l’anno e avviare dal 2027 l’espansione lungo la East Coast, con un’ottimizzazione progressiva di logistica e marketing.

LA PIADINERIA: DA START-UP A OPERAZIONE DA OLTRE 600 MILIONI

La Piadineria nasce nel 1994 dall’intuizione di due ventenni, Pierantonio Milani e Franco Beccaria, che aprono il primo negozio a Brescia con una ricetta familiare. Nel 2006 entra come socio e Ceo Donato Romano. Nel 2015 la maggioranza passa a DeA Capital, segnando l’avvio di una fase di strutturazione finanziaria. L’espansione accelera nel 2018 con l’ingresso del fondo Permira e culmina nel 2024 con l’acquisizione da parte di CVC Capital Partners per oltre 600 milioni di euro.

Oggi il gruppo conta quasi 4.000 dipendenti e ha superato quota 500 ristoranti. Il piano industriale prevede un ritmo di crescita sostenuto con circa 80 nuove aperture all’anno tra il 2025 e il 2026.

NUOVA GOVERNANCE PER LA FASE GLOBALE

Alla guida della nuova espansione c’è Roberto Longo, manager con un lungo percorso in McKinsey & Company. Il passaggio di consegne con Andrea Valota, oggi General manager, segna il passaggio da una fase di consolidamento domestico a una di crescita globale.

Dopo l’ingresso in Francia, gli Stati Uniti rappresentano il mercato chiave per testare la scalabilità del modello: prodotto italiano standardizzato, filiera centralizzata e pricing accessibile. “L’obiettivo è diventare un brand globale, replicando all’estero il modello di successo italiano”, conferma Longo.

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