Miscusi rilancia: nuovo round da Mip di 20 milioni

Il fondo di Angelo Moratti aumenta la quota di finanziamento nel brand. Nell’operazione anche l’americano Kitchen Fund. In agenda nuove aperture in Italia e all’estero e una rinnovata attenzione alla sostenibilità con un progetto di agricoltura rigenerativa
Miscusi rilancia: nuovo round da Mip di 20 milioni

Un nuovo impulso finanziario, un occhio alla dimensione internazionale e un’anima più green e sostenibile. Sono le linee guida della ripartenza post Covid secondo miscusi, il brand di pasta fondato da Alberto Cartasegna e Filippo Mottolese. Un rilancio che parte dal nuovo round di finanziamento da 20 milioni guidato da Mip, il fondo di venture capital di cui Angelo Moratti è anchor investor. Nell’operazione entra per la prima volta in Europa anche il fondo americano Kitchen Fund, già investitore di numerose realtà food internazionali di successo, tra cui SweetGreen, catena di ristoranti fast casual americana che serve insalate.

NUOVE APERTURE IN ITALIA E ALL’ESTERO

Nel dettaglio il round prevede 14 milioni di equity e 6 milioni di debito finanziato da Banco Bpm. Dei 14 milioni di equity 10 milioni arriveranno da un aumento di capitale sottoscritto dagli attuali azionisti, mentre circa 4 milioni deriveranno da un convertibile sottoscritto da Kitchen Fund. Miscusi attualmente ha 11 ristoranti in sei città in Italia. Il 7 giugno è in calendario l’apertura del 12esimo store, a Padova e a settembre verrà inaugurato un altro punto vendita a Milano, in zona Bocconi. La strategia di sviluppo futura prevede di affiancare a una crescita in Italia le aperture all’estero a cominciare dalle maggiori capitali europee. La volontà è quella di portare a termine l’inaugurazione di uno o due punti di consumo fuori dai confini nazionali entro il 2021. 

ANIMA GREEN E SOSTENIBILITÀ

La rinnovata identità parte da un progetto sperimentale di agricoltura rigenerativa che, a differenza delle pratiche di monocoltura, si concentra sul ripristino e l’arricchimento del terreno che contribuirà così alla riduzione delle emissioni di gas serra. Per portare in tavola un piatto di pasta con ingredienti rigenerativi per l’uomo e per il pianeta, bilanciando valori nutrizionali e sfruttando fotosintesi per assorbire CO2. “La produzione di cibo dovrà aumentare del 60% nei prossimi 30 anni“, ha spiegato il Ceo di miscusi, Alberto Cartasegna. “Qui risiede la sfida e l’opportunità più grande per combattere il surriscaldamento ed evitare un disastro. Cambiare la nostra dieta è la scelta individuale più impattate che ognuno di noi può fare per contribuire a salvare il pianeta. I nostri stakeholder, shareholder inclusi, Angelo in primis, condividono e supportano la nostra missione, lo hanno sempre fatto e non hanno smesso di crederci nonostante un anno così complicato“. 

MIP: “VERSO UNA NUOVA IMPRENDITORIALITÀ”

Il venture capital può fare molto per portarci in una nuova fase del capitalismo, Mip ha investito in miscusi e nella visione di lungo periodo di Alberto che ha creato un progetto totalmente integrato con il tessuto sociale e con l’ambiente. Questa visione permetterà all’azienda di diventare, attraverso la ristorazione, un movimento globale“, ha detto Angelo Moratti. “Per il fondo Mip, miscusi rimane il più grande investimento. Il nostro obiettivo è quello di aiutare questa nuova generazione di imprenditori a crescere facendo anche la differenza nel loro settore“.

© Riproduzione riservata