Just Eat Takeaway per il digital food esperienziale e sostenibile

Monica Paoluzzi, Head of marketing del gruppo, illustra le strategie dell’app leader nel food delivery: "Le consegne aiuteranno i ristoranti anche dopo le riaperture"
Just Eat Takeaway per il digital food esperienziale e sostenibile

Il delivery continua a crescere in Italia, spinto dalla situazione emergenziale che ha portato alla chiusura di ristoranti e bar. Un fenomeno che era già in ascesa prima della pandemia, come ha confermato Monica Paoluzzi, Head of marketing Just Eat Takeaway, che ha risposto alle domande di Manuela Gianni, direttrice di Digital4Marketing, nell’ambito di un ciclo di incontri online relativi al digital marketing.

La consegna del cibo a domicilio stava registrando trend di crescita anche prima dell’emergenza legata al Covid“, ha spiegato Paoluzzi. “Certamente, il protrarsi di questa situazione ha accelerato il fenomeno“.

La manager di Just Eat Takeaway, che, lo ricordiamo, è l’app leader nel digital food delivery, ha poi illustrato i ‘pilastri’ della strategia societaria, partendo dal rapporto con i clienti-consumatori, che per il 55% sono rappresentati da millennials e generazione X, “a cui forniamo tutte le informazioni necessarie relative ai menu e ai piatti dei ristoranti presenti sulla nostra piattaforma, suddivisi per tipologie di cucina, con descrizioni e immagini, costantemente aggiornate“.

UN’ESPERIENZA D’ACQUISTO

Restando nell’ambito dei consumatori, in base all’Osservatorio del cibo di Just Eat, come ha sottolineato Paoluzzi, “pizza, hamburger e sushi sono ai primi tre posti dei piatti più ordinati. Tra i trend di consumo più in crescita devo segnalare il poke, il gelato e i dolci“.

Paoluzzi si è poi soffermata su un aspetto fondamentale, ovvero quello dell’esperienza di utilizzo dell’app Just Eat: “Il nostro sforzo va nella direzione di creare un’esperienza il più possibile personale: cerchiamo di intercettare i nuovi trend di consumo e siamo molto attenti a fornire ogni tipo di informazione, in modo che il consumatore sappia esattamente cosa ordina“.

Per quanto riguarda i ristoratori presenti sulla piattaforma Just Eat, Paoluzzi ha sottolineato che “rispondiamo alle loro esigenze e richieste, che sono notevolmente aumentate durante questo lungo periodo di emergenza. Ritengo che, una volta riaperti i ristoranti, il delivery possa essere una voce importante per far crescere ulteriormente il loro business“.

UNO SVILUPPO SOSTENIBILE

Per Just Eat Takeaway la responsabilità sociale d’impresa è un aspetto fondamentale. “La strategia del nostro gruppo si sviluppa su tre fronti: persone, ambiente e cibo. Per quanto riguarda le persone, la nostra decisione di assumere 4 mila nuovi addetti alla consegna (rider), dimostra la grande attenzione alla tutela delle persone che lavorano con noi. Per quanto riguarda l’ambiente, da una parte controlliamo gli spostamenti dei nostri rider, in funzione di una mobilità sostenibile, dall’altra stiamo introducendo mezzi elettrici in modo da limitare le emissioni di CO2. Inoltre, il nostro obiettivo è utilizzare sempre più packaging sostenibili. Sempre in relazione all’ambiente, vorrei sottolineare l’iniziativa realizzata con Lifegate per aiutare gli italiani a gestire in modo consapevole il food delivery, dal momento dell’ordine fino a dove buttare i rifiuti e le confezioni“.

Infine, per quanto riguarda il cibo, “abbiamo lanciato nel 2017 il progetto ‘Ristorante solidale’, il cui obiettivo è trasformare le eccedenze alimentari e il surplus di cibo in pasti, ma anche di preparare piatti solidali che saranno consegnati con Pony Zero alle comunità e alle case di accoglienza“.

© Riproduzione Riservata