Starbucks, rete per distribuire il vaccino negli Usa

Le dosi anti-Covid ci sono, ma viaggiano a rilento. Lo Stato di Washington stringe una partnership con la catena di caffè to go. Obiettivo: fornire 45 mila dosi al giorno, sfruttando i 15 mila punti vendita
Starbucks, rete per distribuire il vaccino negli Usa

All’attuale ritmo di somministrazione, si stima che potrebbero volerci sino a otto anni per vaccinare tutta la popolazione americana contro il Covid-19. Una tempistica insostenibile, che ha spinto il governatore dello stato di Washington Jay Inslee ad annunciare di aver siglato con Starbucks un accordo per ottimizzare la logistica di distribuzione delle dosi.

OBIETTIVO 45 MILA DOSI AL GIORNO

Il colosso del caffè to go, con i suoi quasi 15 mila punti di vendita su tutto il territorio, può sostenere concretamente l’amministrazione nel raggiungimento di un obiettivo ambizioso: il rilascio di 45 mila dosi al giorno. Il Ceo dell’azienda di Seattle, Kevin Johnson, ha illustrato alla Nbc i dettagli della partnership: “Abbiamo creato un team di 11 professionisti della logistica e della ricerca & sviluppo che si dedicherà interamente alla definizione di una strategia efficace di accelerazione della somministrazione delle dosi a tutti gli abitanti dello Stato, con priorità a over 65 e operatori sanitari“.

FRAPPUCCINO E VACCINO

I professionisti di Starbucks utilizzeranno i modelli di simulazione che la compagnia impiega con successo da anni per prevenire gli out of stock e la copertura anche dei luoghi più remoti per mappare il territorio con le sue esigenze specifiche. Attraverso le reti di distribuzione già esistenti insieme al Frappuccino arriveranno anche le dosi del vaccino anti-Covid. 

ACCORDI CON LE FARMACIE INDIPENDENTI

Le partnership con i privati sembrano essere l’unico modo per uscire da un vero e proprio pantano operativo e dal paradosso per cui, anche in presenza delle dosi, a oltre un mese dall’inizio della campagna vaccinale sono solo 12 milioni gli americani che hanno ricevuto la prima e solo 1,6 milioni anche la seconda, necessaria per confermarne l’efficacia, a fronte di una popolazione totale di 330,8 milioni. In West Virginia, lo Stato in cui si è raggiunto il più alto numero di dosi somministrate per abitante, a dare un grosso slancio alla diffusione del vaccino sono stati gli accordi siglati con le farmacie indipendenti, sparse per tutto il territorio. 

ANCHE MICROSOFT SCENDE IN CAMPO

E dopo l’annuncio del neo presidente Joe Biden di aver firmato una decina di provvedimenti urgenti pensati per fermare l’epidemia che negli Stati Uniti viaggia al ritmo di 5 mila decessi al giorno, con oltre 150 mila contagi quotidiani, anche Microsoft ha scelto di affiancare la nuova amministrazione democratica nella campagna di somministrazione: “L’azienda metterà a nostra disposizione la sua grande capacità di raccogliere e decodificare i dati per ridurre gli sprechi e velocizzare i processi. Possiamo arrivare a 5 mila somministrazioni al giorno, in questo modo“, ha precisato Inslee. Un sostegno importante all’impegno assunto da Biden di erogare 100 milioni di vaccinazioni in 100 giorni.

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