Autogrill, l’estate non porta novità positive

I ricavi consolidati ad agosto 2020 mostrano l'impossibilità di recuperare fatturato, nonostante la 'holiday season'
Autogrill, l’estate non porta novità positive

L’estate non ha portato nulla di buono per Autogrill, il gigante italiano della ristorazione da viaggio. Non ci sono più i lockdown, ma il crollo del turismo e, più in generale, degli spostamenti soprattutto in aereo si è tradotto in una mancata ripartenza. Lo si vede bene nei dati di bilancio che la società ha appena rilasciato e che fotografano la situazione ad agosto del 2020. Numeri dai quali emerge che il calo del fatturato è stato del 55% a cambi correnti rispetto ai primi otto mesi del 2019, percentuale che diventa del -56% nella rilevazione ‘like for like’, ovvero a parità di punti di vendita e di cambi monetari. I ricavi consolidati si sono attestati a 1,41 miliardi di euro: nel 2019 il gruppo ne aveva messi in cascina 3,18 miliardi. A livello mondiale, al 31 agosto, il 45% dei punti vendita della società sono ancora chiusi: tra i maggiori Paesi l’Italia vede solo il 9% di chiusure ancora mentre il Nordamerica il 60 per cento.

Al 30 di giugno il calo del fatturato era stato pari al 51% e questo dato rende immediatamente chiaro che i mesi di luglio e agosto non hanno fornito nessuno spunto di ripresa. Anzi, nel solo mese di agosto il calo del fatturato è stato pari a ben il 61 per cento. Il tutto pur in presenza di un rimbalzo poderoso del Prodotto interno lordo a livello mondiale atteso per terzo trimestre, ovvero nel periodo luglio settembre. Rimbalzo che dovrebbe essere molto importante anche in Italia, almeno stando alle parole del ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, ma che non ha trainato le vendite di Autogrill, perché il settore dei viaggi e degli spostamenti resta penalizzato da restrizioni varie e da una ridottissima propensione dei consumatori a muoversi, anche nei mesi topici delle vacanze.

L’ITALIA SI DIFENDE MEGLIO DEGLI USA

In questa difficile situazione, che non mostra al momento apprezzabili segnali di ripartenza, l’Italia si è comportata leggermente meglio delle altre maggiori aree di presenza della società. Nel Belpaese, infatti, il calo dei ricavi di Autogrill ad agosto sono scesi del 44% a quota 385 milioni di euro, grazie a una maggior tenuta del canale autostradale che ha fatto segnare “solo” un -39 per cento. L’auto è stato sicuramente il mezzo maggiormente scelto dagli italiani per spostarsi, ma gli stop nella rete di Autogrill si sono comunque diradati e il gap rispetto allo stesso periodo del 2019 resta ancora alto.

Il mercato nordamericano è, al contrario, molto imballato e il calo del fatturato della società è stato pari al 62 per cento a 679 milioni di euro. Una percentuale che è media ponderata del 61% di giro d’affari perso negli Usa e del 75% ceduto in Canada, dove la società fronteggia una crisi apparentemente senza fondo. La divisione ‘International’ ha subito un calo dei ricavi del 56% a 185 milioni di euro.

Nessuna sorpresa sui canali di vendita, con gli aeroporti che mettono a consuntivo un calo del 61% e le autostrade che perdono il 43% (la sola Italia fa quindi meglio di tutto il gruppo), mentre gli ‘altri canali’, che comprendono le stazioni ferroviarie, si fermano a -57 per cento.

ESTESO L’ACCORDO CON L’AEROPORTO DI AMSTERDAM

In questa situazione, a dir poco drammatica, la società è comunque riuscita a guardare avanti, estendendo a metà settembre l’accordo commerciale con l’aeroporto di Amsterdam Schiphol (terzo aeroporto d’Europa per numeri di passeggeri) fino al 2036 dalla sua scadenza naturale del 2028. Un accordo, siglato tramite la controllata Hms Host International, che copre i 79 punti di vendita attualmente gestiti e che dovrebbe portare 1,8 miliardi di euro di nuovi ricavi nel periodo incrementale che andrà oltre il 2028, secondo le stime fatte in questo momento.

I punti salienti della partnership includono la collaborazione, incentrata sulla sostenibilità per affrontare il problema dei rifiuti alimentari, con Soup & Bakery by De Verspillingsfabriek, vincitrice del premio ABN AMRO Best Newcomer Retail Award nel 2019 e candidata al premio per l’innovazione dell’aeroporto di Schiphol.  

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