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Stabilimenti balneari: la svolta verso il food d’alta qualità

La tendenza in aumento nel panorama balneare italiano sembra essere quella degli stabilimenti balneari con annessi ristoranti con chef dai nomi altisonanti e con una proposta di food di alto livello

Tutto è partito con il lancio di Pescaria a Polignano, da parte del pescatore Bartolo L’Abbate, dello chef Lucio Mele e dell’esperto di marketing Domingo Iudice, che nel 2009 ebbero l’intuizione di creare un fast food di pesce fresco e d’alta qualità a 2 passi dal mare: hamburger di pesce, tartare, in salate e fritti, per uno spuntino leggero, gustoso e democratico a livello di prezzo. Dopo essersi fatta strada anche a Milano, Roma e Torino, con l’estate 2019 Pescaria sbarca anche alla Baia dei Pescatori a Trani.

Lo schema dell’alleanza tra format di successo nella ristorazione e strutture esistenti si arricchisce così di un nuovo case history, dopo quello di Paraggi, in Riviera ligure, con Langosteria affacciata sul golfo. I creatori di Pescaria sono convinti che possa essere un modello vincente per gli stabilimenti, che possono giocare sulla peculiarità della proposta.

Il panorama delle nuove proposte sembra essere florido: dalla Costa Smeralda alle esperienze gastronomiche sull’Adriatico, dalla laguna di Venezia alla Costiera Amalfitana, dalla costa Toscana a quella Ligure e Pugliese.

La Perla del Mare di San Vincenzo in Toscana è un altro caso emblematico di bagno con cucina gourmet: in una capanna di legno bianca e blu, che fa da reception del relativo stabilimento balneare con classici ombrelloni e lettini,  gli ospiti accorrono soprattutto per assaggiare la cucina di Deborah Corsi. La chef, associata ai Jeunes Restaurateurs d’Italia, ha raccolto l’eredità dagli suoceri che da decenni rifocillavano la comunità dei villeggianti della località balneare. La clientela d’oggi è diventata più esigente e non si accontenta di ombrellone e lettino. Chef Corsi offre quindi un menu informale ma curato, anche a pranzo: pasta o pescato del giorno. E alla sera per una cena più completa.

E non manca l’intervento di chef pluristellati sui lidi dello stivale: sono sempre di più infatti gli chef che, durante la stagione calda, si lanciano in progetti di ristorazione con base in località turistiche, soprattutto tra Sardegna, Sicilia e Toscana. L’attenzione in costante aumento per il mondo del food pare essere il traino di questa tendenza, dal momento che i clienti, soprattutto nelle destinazioni più esclusive, non posso più scindere l’esperienza di relax e svago da quella enogastronomica.

Pensiamo ad esempio all’arrivo di Heinz Beck al Forte Village Resort di Santa Margherita di Pula in Sardegna, oppure allo Chef Lionello Cera, 2 stelle Michelin con l’Antica Osteria Cera, che sbarca al lido di Venezia sulla terrazza dell’Hotel Excelsior con Bistrot del Mare by Cera. C’è poi il caso dello chef siciliano Peppe Barone che porterà in spiaggia la sua trentennale esperienza aprendo il restaurant Ammare, dove si promette una cucina marinara moderna, in provincia di Ragusa.

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