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Ad aprile Mercato Centrale arriva a Torino

L’insegna che rilancia il concetto di mercato rionale in chiave moderna, aggiunge due nuove aperture: il 13 aprile a Torino, mentre a dicembre toccherà a Milano. Ma la proprietà ha già in serbo altre novità

Sarà il 2019 della svolta? È quello che auspicano i responsabili di Mercato Centrale, ben consapevoli che l’anno in corso sarà particolarmente strategico alla luce di tutte le novità in procinto di concretizzarsi. Il format enogastronomico ha infatti annunciato due new entry nel suo piano di crescita e sviluppo. E così, il progetto nato nel 2014 dalla partnership paritetica tra l’imprenditore lucano Umberto Montanoe la società fiorentina Human Company, sbarcherà a Torino il 13 aprile con una nuova ‘piazza del gusto’ a Porta Palazzo, mentre a dicembre toccherà a Milano, all’interno di una delle hall della Stazione Centrale attualmente in fase di ristrutturazione. 

Le due novità si vanno, quindi, ad aggiungere a Firenze, operativa dal 2014 nello storico mercato di San Lorenzo, e a Roma, dove la location è sorta nel 2016 presso la Cappa Mazzoniana della Stazione Termini. Esiste anche una terza struttura di dimensione più ridotta e situata a Campo Bisenzio (Fi) all’interno del centro commerciale ‘I Gigli’

A sinistra, Umberto Montano

Una storia fortunata

Firenze e Roma hanno fatto capire che i tempi fossero maturi per dare una robusta accelerata all’espansione dell’insegna. Ad avallare questa scelta sono stati i numeri. «Lo scorso anno a Firenze abbiamo registrato la presenza di 3,5 milioni di visitatori, mentre Roma si è a sua volta ben distinta attirando 3 milioni di persone – ha dichiarato Montano –. Cifre che ci hanno portato ad avviare i progetti di Torino e Milano. Queste due città rappresentano un banco di prova importante per la nostra crescita. La filosofia non cambia e baseremo come sempre l’offerta alimentare sull’eccellenza artigianale italiana, con una stretta connessione al territorio locale che ci ospita». Artigiani del gusto protagonisti. E se a Torino ne sono stati reclutati 26, a Milano il numero è salito a 30 ognuno con la propria bottega dove prepara piatti pronti da consumare sul posto o da acquistare e portare a casa. 

A Torino 4500 metri quadrati

Nella città piemontese la location è suddivisa su tre piani, ospitando bar, ristoranti, area di svago e negozi. In totale, lo spazio ha una superficie di 4500 metri quadri e ogni giorno sono previste iniziative in un divertente intreccio tra cibo e cultura. La stessa proposta sarà programmata anche a Milano, dove la struttura ospitante ha una superficie di 4400 metri quadri, a cui se ne aggiungono altri 100 ottenuti da un dehor che si affaccia su Piazza 4 Novembre, attigua alla stazione ferroviaria.

L’internalizzazione dell’insegna

Per realizzare l’opera torinese, Mercato Centrale Holding ha speso 6 milioni di euro, 500 mila in più rispetto a Milano che potrà contare, al suo fianco, su Grandi Stazioni che coprirà i costi per i lavori strutturali della location. L’investimento complessivo è quindi stato robusto, ma chi lo ha stanziato si è detto fiducioso sui ritorni. «Sommando l’affluenza delle cinque location, a partire dal 2020 pensiamo di attirare 13 milioni di visitatori all’anno. Stimiamo dunque un beneficio a livello di fatturato che andrà raddoppiando rispetto agli attuali 43,5 milioni di euro» ha previsto Montano. E mentre si calcolano costi ed entrate, Milano Centrale Holding ha già messo in conto un approdo all’estero che potrebbe avvenire entro il 2022. New York, Parigi e Londra le tre mete individuate per dare il via all’internazionalizzazione dell’insegna.

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