Tre cocktail e mocktail a base di caffè: Coffee Paloma, Coffee Boulevardier e Solar Fizz analcolico su tavolo marmoreo.

Per due italiani su tre la colazione è un’occasione di socialità

Secondo un’indagine AstraRicerche per La Pavoni, gli italiani ritengono che la colazione fuori casa sia un’opportunità di incontro, molto di più rispetto al passato
Tre cocktail e mocktail a base di caffè: Coffee Paloma, Coffee Boulevardier e Solar Fizz analcolico su tavolo marmoreo.

Per gli italiani, il caffè è molto più di una bevanda: è un rituale quotidiano, un momento sospeso, un linguaggio condiviso che attraversa le generazioni e racconta, nella sua semplicità, l’identità di un Paese. A confermarlo è il valore che continua ad avere come momento di relazione: per il 38,6% dei connazionali ‘bere un caffè fuori casa’ significa soprattutto incontrare altre persone e scambiare due chiacchiere.

Accanto alla dimensione sociale cresce anche la curiosità per nuove modalità di consumo: il 41,3% degli intervistati si dichiara incuriosito da proposte più sperimentali, come iced coffee e shakerati. I dati mostrano che a cambiare non è soltanto il cosa, ma anche il quando: l’11,1% immagina di consumare bevande a base di caffè anche durante l’aperitivo e l’8,6% dopo cena.

È la fotografia che emerge da un’indagine condotta da AstraRicerche per La Pavoni (ricerca realizzata a fine giugno 2026, su un campione di 1006 italiani di età compresa tra i 18 e i 60 anni, residenti in Italia), che racconta un rito in movimento: il caffè resta un simbolo forte della quotidianità italiana, ma amplia occasioni, linguaggi e modalità di consumo.

La socialità conquista il daytime

Il bar rappresenta da sempre un luogo di relazione. Oltre all’incontro con altre persone, ciò che favorisce il consumo di caffè fuori casa sono la comodità di trovarsi già in giro (33,4%, in particolare per la GenZ) e il desiderio di concedersi una pausa durante la giornata (33,1%). Accanto alla funzione pratica, crescono anche la ricerca di qualità e coinvolgimento: quasi un italiano su quattro sceglie il bar per la qualità del caffè (23,8%, con un picco del 39% tra gli uomini Millennials), mentre il 20% cerca un’esperienza piacevole e curata (un dato che sale al 28% tra le donne Millennials).

In questo contesto, è soprattutto la colazione fuori casa ad assumere una nuova rilevanza sociale. Quasi due italiani su tre (64,8%) ritengono che negli ultimi anni sia diventata più capace di creare occasioni di incontro: per il 43% degli intervistati è un vero momento di socialità, mentre un ulteriore 21,9% ne riconosce questo valore soprattutto nel weekend, negli appuntamenti di lavoro e negli incontri informali.

È una tendenza che dialoga con il più ampio fenomeno internazionale del soft clubbing: format diurni, dai coffee party ai DJ set in caffetteria, che spostano nelle ore del giorno linguaggi ed energie tradizionalmente associati alla nightlife. Non una sostituzione dell’aperitivo, quindi, ma un’estensione dei tempi e delle forme della convivialità, nel quale il caffè assume un ruolo sempre più centrale.

La capacità del caffè di conquistare nuovi momenti della giornata va di pari passo con la crescente voglia degli italiani di sperimentare modi diversi di gustarlo. Questa apertura alla sperimentazione abbraccia l’intero universo del caffè: il 22,8% degli intervistati si dichiara interessato a degustazioni ed esperienze guidate, mentre il 22,7% guarda con curiosità allo specialty coffee. Tra i territori emergenti rientra la coffee mixology: cocktail (11,9%) e mocktail (5,8%) a base di caffè intercettano pubblici ancora circoscritti, ma delineano una nuova direzione di consumo.

I dati raccontano con chiarezza un cambiamento importante: il caffè non perde la forza del proprio rito, ma la estende a nuovi momenti, linguaggi ed esperienze. La Pavoni nasce nel segmento professionale e, attraverso alcuni dei suoi modelli più iconici, ha contribuito a scrivere la storia delle macchine da bar. Oggi vogliamo tornare a essere un punto di riferimento per i professionisti del settore, in continuità con questa eredità ma con uno sguardo attento alle nuove esigenze operative ed esteticheafferma Alessio Pezzoni, Amministratore delegato La Pavoni. Il consumo fuori casa sta cambiando nei tempi, nelle modalità e nei contesti, e con esso evolve il lavoro del barista. Per questo le nuove macchine La Pavoni fanno sintesi tra design, tecnologia e qualità dei materiali, con l’obiettivo di semplificare le operazioni e garantire risultati precisi e costanti. Il concetto di ‘Innovation Lab’ segna l’inizio di un nuovo corso e di una strategia di medio-lungo periodo fondata su ricerca, sviluppo e consolidamento della rete commerciale e di assistenza, per rafforzare il ruolo di La Pavoni nel mercato professionale”.

La Pavoni esplora la coffee mixology

La Pavoni interpreta questa evoluzione coniugando cultura dell’espresso, creatività e innovazione professionale e, insieme al coffee specialist Nicolò Zorloni, ne esplora le nuove frontiere attraverso tre ricette originali (Coffe Paloma, Coffe Boulevardier e Solar Fizz analcolico), pensate per portare il caffè dalla tazzina al bicchiere, dalla tequila al vermouth fino ai succhi di arancia e limone.

Il caffè sta ampliando il suo raggio d’azione: non è più soltanto il gesto della colazione o della pausa, ma una materia prima capace di accompagnare momenti diversi della giornata, dall’aperitivo al dopocenaracconta Nicolò Zorloni, coffee specialist e co-founder di Nudo Artisan Coffee e Arabica Q-Grader. Nella mixology questo significa andare oltre l’Espresso Martini e lavorare sull’espresso per ciò che è davvero: un ingrediente dalla straordinaria complessità aromatica, capace di dialogare con distillati, vermouth, agrumi e componenti analcoliche senza perdere la propria identità. Proprio perché entra in ricette più articolate, precisione, costanza estrattiva e controllo diventano essenziali per trasformare una buona intuizione in un’esperienza sempre riconoscibile”.

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