Gruppo di amici brinda con cocktail al tramonto durante l'evento Heineken Together Lab, atmosfera gioiosa e conviviale.

Heineken lancia Together Lab

L’osservatorio nato in collaborazione con IULM svela che Gen Z e Millennials non si stanno isolando, ma scelgono rituali più flessibili e l'alcol moderato
Gruppo di amici brinda con cocktail al tramonto durante l'evento Heineken Together Lab, atmosfera gioiosa e conviviale.

I giovani non si stanno isolando nel mondo digitale, contrariamente a quanto sostiene spesso il dibattito pubblico. Piuttosto, stanno riscrivendo completamente le regole dello stare insieme attraverso forme nuove, autentiche e flessibili. A svelarlo è Together Lab, il nuovo osservatorio permanente sulla socialità contemporanea promosso da HEINEKEN Italia nell’ambito della campagna #Together. Realizzato in collaborazione con un team di ricercatori dell’Università IULM coordinati dal Professor Mauro Ferraresi, il progetto ha analizzato oltre 14.400 contenuti pubblicati spontaneamente online da ragazzi tra i 18 e i 35 anni, scattando una fotografia reale e senza filtri delle nuove generazioni.

Dal weekend sul divano al ritorno del bar

Il fine settimana si conferma il momento sacro della convivialità, raccogliendo il 32% delle conversazioni totali. Tuttavia, l’uscita a tutti i costi non è più un automatismo: i giovani oggi pianificano le serate cercando un equilibrio consapevole tra il desiderio di socializzare e il bisogno di benessere personale.

In questo scenario, il fuori casa mantiene la sua centralità e il bar resta il punto di riferimento in cui consolidare le relazioni, ma la scelta del locale è guidata dall’esperienza che offre. Parallelamente, la casa si afferma come uno spazio sociale scelto e valorizzato nel 28% dei contenuti, soprattutto tra i 25 e i 35 anni. Cene in compagnia, giochi da tavolo e aperitivi home made non vengono vissuti come un ripiego economico, ma come una modalità intima per condividere momenti di qualità.

I nuovi pilastri dello stare insieme: aperitivo, cibo e moderazione

Dall’indagine emergono tre grandi macro-tendenze che definiscono la convivialità odierna. Al primo posto c’è l’aperitivo, che si conferma il rito simbolo raccogliendo il 18% delle preferenze, in particolare tra i 18 e i 25 anni, diventando uno spazio di appartenenza e identità che oscilla tra la cura estetica della location e il desiderio di spontaneità contro le pressioni quotidiane.

Allo stesso tempo, il cibo diventa un vero e proprio linguaggio sociale (10%), dove cucinare insieme e sperimentare ricette serve a rafforzare i legami. La terza grande rivoluzione culturale riguarda la moderazione, che per il 12% dei giovani rappresenta una scelta consapevole di benessere e inclusione. Le opzioni analcoliche entrano con naturalezza nei momenti di festa, permettendo a chiunque di partecipare senza sentirsi giudicato.

La birra tra socialità e cultura

In questo panorama in evoluzione, la birra continua a essere una presenza naturale ed integrata nei racconti dei giovani. Il suo ruolo muta a seconda dell’ambiente: al bar accompagna la dimensione pubblica della serata, mentre a casa diventa parte di un’esperienza più intima. Inoltre, su piattaforme come Reddit e Facebook (dove la bevanda compare rispettivamente nel 30% e nel 22% delle discussioni), cresce l’interesse verso la cultura birraria, trasformando il confronto su stili e abbinamenti gastronomici in un ulteriore pretesto per fare conversazione.

“Le conversazioni raccolte ci dicono che non siamo davanti a una generazione meno sociale, ma a una generazione che sta riscrivendo le regole dello stare insieme: meno modelli prestabiliti, più autenticità; meno rituali uguali per tutti, più libertà di costruire connessioni coerenti con il proprio modo di essere – afferma Alfredo Pratolongo, Corporate Affairs Director di HEINEKEN Italia. Per una realtà come la nostra questo significa assumersi la responsabilità di non guardare il cambiamento da lontano, ma di comprenderlo e valorizzarlo”.

TikTok contro Instagram: due modi di raccontarsi

Il futuro della socialità non è una lotta tra online e offline, ma un ecosistema dove la Gen Z (18-24 anni) e i Millennials (25-35 anni) usano codici profondamente differenti per dare significato alle proprie esperienze. I più giovani scelgono l’ironia, la brevità e i video in formato POV tipici di TikTok. I giovani adulti preferiscono invece una narrazione più distesa, riflessiva ed esteticamente curata, specchio della grammatica visiva di Instagram.

“La ricerca ci mostra che i giovani non stanno rinunciando alla socialità, ma ne stanno ridefinendo i rituali – conclude Michela Filippi, Marketing Director di HEINEKEN Italia –. Le nuove generazioni ci chiedono meno performance e più autenticità: essere culturalmente rilevanti per un brand oggi significa entrare con naturalezza nei momenti che contano davvero”.

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