Area ristorazione affollata. Persone ai tavoli, fast food come KFC e Don Peppe.

La mappa delle food court nei mall e nel travel retail

Giunto alla sua IV° edizione, l’Osservatorio Food Court porta per la prima volta nel contesto di Mapic Italy un contenuto esclusivo che definisce il perimetro di questo mercato, introducendo nuovi kpi grazie alla partnership con UrbiStat
Area ristorazione affollata. Persone ai tavoli, fast food come KFC e Don Peppe.

Lo scenario italiano delle food court a portata di mano, una mappa (sia fisica che digitale) in cui sono inseriti tutti gli asset censiti con le relative caratteristiche tecniche. Ma non solo. Lo studio condotto in vista di Mapic Italy dall’Osservatorio Food Court, promosso da Food Service e realizzato in collaborazione con UrbiStat (sponsor e partner del progetto nel 2026) rappresenta una pietra miliare nell’analisi delle piazze della ristorazione, perché introduce il tema della reputazione grazie all’analisi delle recensioni di tutti i locali posizionati nelle singole food court.

Con la presentazione della mappa relativa al contesto dei centri commerciali e del travel retail, prevista durante la due giorni di Mapic, prende quindi il via il percorso di incontri in presenza e di attività che caratterizzerà l’operato dell’Osservatorio Food Court nel corso del 2026.

La quarta edizione di questo studio permanente prosegue dunque nel solco delineato nel 2022, confermando la collaborazione con il mondo associativo legato ai centri commerciali (CNCC), al travel retail (ATRI) e al food retail/franchising (Assofranchising, Confimprese e Federfranchising), a cui si sono aggiunti negli anni primari istituti di ricerca (Ipsos Doxa) e universitari (Università Iulm), nonché sponsor che nell’edizione 2026 annoverano realtà del calibro di UrbiStat, Gruppo Cigierre e Nhood Services Italy.

Censimento, analisi degli asset e reputazione

“In questa mappa, che poggia sui dati di censimento e analisi degli asset generati dall’Osservatorio Food Court a partire dal 2022, abbiamo voluto introdurre nuovi dati e kpi – dichiara Maddalena Panu, Research & Consultancy Director di UrbiStat –. In particolare, in primis abbiamo esteso la ricerca delle piazze della ristorazione definendo con un maggior livello di dettaglio tutte le tipologie di asset in cui sono ubicate e le relative caratteristiche dimensionali, di offerta legata al food e al leisure, nonché l’incidenza in percentuale delle unità in food court sul totale dell’offerta F&B dell’asset. Quindi, con focus sui centri commerciali, ci siamo concentrati sull’aspetto reputazionale, grazie all’utilizzo del nostro software proprietario “Monitora”: una piattaforma web-based che consente di analizzare le recensioni on-line rilasciate dagli utenti/clienti nei confronti delle strutture retail visitate, la quale opera su un campione statistico di oltre 40.000 strutture in Italia, per un totale di 10 milioni di recensioni e 4 milioni di recensori”.

Nel merito dell’analisi reputazionale, il lavoro condotto da UrbiStat insieme all’Osservatorio Food Court ha permesso di individuare quali sono le piazze della ristorazione più recensite e con il più alto livello di gradimento in Italia.

E ancora, la nuova mappatura ha consentito di individuare le catene che ad oggi contano il maggior numero di punti di vendita in questi contesti. Le prime cinque, in ordine alfabetico, sono I Love Poke, KFC, La Piadineria (che risulta in assoluto la più presente), McDonald’s e Old Wild West. Le diverse caratteristiche di questi format di ristorazione hanno determinato specifiche strategie di sviluppo: insegne come KFC e OWW si posizionano prevalentemente (nel 65% dei casi) in food court ubicate in centri di grandi dimensioni (superiori ai 40mila mq di Gla). Mentre tale percentuale scende progressivamente per McDonald’s (59%), La Piadineria (46%) e I Love Poke (39%), le quali vedono percentuali via via crescenti nelle piazze della ristorazione posizionate nei mall di media dimensione (tra 20mila e 39.999 mq di Gla). Intorno al 10%, invece, la presenza media di queste insegne nelle food court all’interno dei centri di piccola dimensione (meno di 20.000 mq di Gla), i quali si prestano meno a ospitare delle vere e proprie piazze della ristorazione, mantenendo uno schema più classico legato prevalentemente all’àncora alimentare.

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