Facciata del nuovo ristorante Wingstop a Milano in via Dante 16, con insegna e vetrine in un elegante palazzo storico.

Wingstop arriva in Italia e apre a Milano

Guidato da Ethan Bastianich, il progetto porta in via Dante una nuova esperienza di food che unisce gusto, intrattenimento e urban culture
Facciata del nuovo ristorante Wingstop a Milano in via Dante 16, con insegna e vetrine in un elegante palazzo storico.

Con l’apertura del primo ristorante permanente italiano a Milano, in via Dante 16, Wingstop apre il suo primo pdf permanente italiano a Milano, inaugurando una nuova fase del proprio percorso di crescita internazionale. Dopo il successo del pop-up dei Navigli, che ha introdotto al pubblico italiano il marchio trasformandosi rapidamente in un fenomeno  di aggregazione e di social engagement, il brand americano specializzato in chicken wings con osso,  boneless e tenders consolida la propria presenza nel Paese con un progetto destinato ad andare ben  oltre l’apertura di un singolo locale. 

Obiettivo 50 ristoranti in Italia

L’arrivo in Italia rappresenta, infatti, il primo passo di un piano di sviluppo ambizioso che punta alla realizzazione di una rete di 50 ristoranti sul territorio nazionale, affidando a Milano il ruolo di laboratorio e punto di partenza di una strategia costruita attorno alla qualità dell’esperienza, alla forza del marchio e alla capacità di creare comunità: il ristorante si trasforma in uno spazio di relazione, identità e appartenenza. 

Alla guida dello sviluppo italiano ci sono Joe Bastianich ed Ethan Bastianich, attraverso Ranch Rangers, la società costituita per sviluppare e gestire Wingstop nel Paese: un progetto che nasce dall’incontro  tra uno dei marchi più riconoscibili della ristorazione internazionale e una famiglia che ha contribuito  in modo significativo alla diffusione della cultura gastronomica italiana nel mondo. 

Ethan rappresenta una nuova generazione di imprenditori che interpreta  il cibo come linguaggio culturale, occasione di scoperta e strumento capace di creare relazioni. Dopo  aver maturato esperienze negli Stati Uniti nello sviluppo di format dedicati alla gastronomia italiana,  oggi guida in prima persona il percorso di crescita di Wingstop in Italia, con l’obiettivo di far conoscere  non soltanto un prodotto iconico della cultura americana, ma una visione contemporanea della  ristorazione fondata su qualità, condivisione ed esperienza. 

“Sono cresciuto in una famiglia in cui la cucina è sempre stata molto più di un mestiere: è un  linguaggio capace di raccontare culture, creare relazioni e mettere le persone attorno allo stesso tavolo. Con Wingstop vogliamo portare in Italia proprio questa visione. Non introduciamo semplicemente un nuovo brand della ristorazione, ma un’esperienza che unisce qualità, gusto, design  e cultura urbana. Milano è il punto di partenza di un progetto imprenditoriale ambizioso che vuole  costruire una community e diffondere un modo contemporaneo di vivere il cibo, nel quale ogni  ristorante diventa un luogo di incontro, condivisione e scoperta”, afferma Ethan Bastianich, alla guida  dello sviluppo di Wingstop in Italia. 

Fondato in Texas nel 1994 e oggi presente con oltre 3.000 ristoranti nel mondo, Wingstop è cresciuto  trasformando un prodotto iconico come le chicken wings in un fenomeno culturale internazionale. Il  successo del marchio si basa su alcuni principi fondamentali: preparazione espressa, standard  qualitativi rigorosi, sapori distintivi e una forte identità capace di parlare alle nuove generazioni  attraverso musica, sport, creatività e linguaggi urbani. 

L’urban culture rappresenta infatti uno degli elementi fondanti del marchio. Non si tratta di una  semplice cifra estetica, ma di una filosofia che interpreta il ristorante come spazio sociale, luogo di  incontro e piattaforma culturale. Ogni apertura è progettata per diventare un punto di riferimento  per la community locale, ospitando eventi, musica, contenuti digitali e momenti di condivisione che  trasformano il consumo in un’esperienza collettiva. 

Il menu si sviluppa attorno ai dieci signature flavor che hanno reso celebre Wingstop nel mondo,  accompagnando il consumatore lungo un percorso di gusto che spazia dalle note più fresche e  agrumate fino ai livelli più intensi del piccante. Lemon Pepper, Garlic Parmesan realizzato con  Parmigiano Reggiano, Hawaiian, Hickory Smoked BBQ, Louisiana Rub, Brazilian Citrus Pepper, Spicy  Korean Q, Original Hot, Mango Habanero e l’iconico Atomic raccontano una filosofia fondata sulla  personalizzazione e sulla libertà di costruire la propria esperienza gastronomica. A completare  l’offerta ci sono le celebri patatine speziate, le loaded fries, la ranch sauce preparata fresca ogni  giorno secondo la ricetta proprietaria del marchio, i churros e una proposta pensata per essere  condivisa.

© Riproduzione riservata