I centri commerciali italiani archiviano un primo semestre 2026 in crescita, confermando il consolidamento del retail fisico e un clima di fiducia diffuso tra gli operatori.
È quanto emerge dall’ultima edizione dell‘Osservatorio CNCC-EY che rileva un incremento delle vendite del 2,2% rispetto allo stesso periodo del 2025 e una crescita delle affluenze dell’1,8%.
L’analisi, realizzata su un campione di circa 300 strutture e oltre 10.000 punti vendita distribuiti sul territorio nazionale, evidenzia performance positive in quasi tutti i comparti merceologici. A guidare la crescita sono ristorazione (+3,8%), cura persona e salute (+3,6%), elettronica di consumo (+3,4%) e abbigliamento (+2,2%), mentre beni per la casa e cultura, tempo libero e regali mostrano un andamento sostanzialmente stabile.
“I risultati del primo semestre confermano che il retail fisico ha ormai superato definitivamente la fase di recupero successiva alla pandemia ed è entrato in una nuova stagione di crescita più strutturale. L’incremento di vendite e affluenze evidenzia un mercato che ha ritrovato fondamentali solidi e che continua a evolvere grazie alla capacità dei centri commerciali di rispondere ai nuovi bisogni dei consumatori, integrando shopping, servizi, ristorazione ed esperienze. Guardiamo con fiducia anche alla seconda parte dell’anno” – commenta Roberto Zoia, Presidente del CNCC.
Accanto ai dati di mercato, l’indagine conferma un sentiment positivo. Sei operatori su dieci dichiarano infatti di aver registrato un aumento del fatturato negli ultimi dodici mesi, mentre il 70% prevede un’ulteriore crescita delle vendite nel prossimo anno. Oltre il 40% delle aziende intende ampliare la propria rete di punti vendita, mentre l’80% punta a rafforzare gli investimenti nell’e-commerce e il 70% nel click & collect, a conferma di una strategia sempre più orientata all’integrazione tra fisico e digitale.
“Dalle evidenze dell’indagine emerge un comparto che affronta il cambiamento come leva di crescita, ripensando il ruolo del punto vendita all’interno di una strategia sempre più omnicanale. Il segnale più interessante è la definitiva integrazione tra fisico e digitale: oggi il punto vendita è un nodo strategico dell’esperienza omnicanale, un luogo di relazione, servizio e costruzione del brand. A fare la differenza sarà la capacità di innovare e una crescita sempre più selettiva, orientata alla produttività degli spazi più che alla semplice espansione dimensionale” – osserva Stefano Vittucci, Retail & Consumer Products Sector Leader EY Italia.
L’indagine evidenzia inoltre che i retailer continuano a considerare i centri commerciali un canale strategico nei propri piani di sviluppo. Le priorità riguardano sempre più la valorizzazione delle persone, gli investimenti in innovazione tecnologica e il miglioramento della customer experience, mentre ai gestori delle strutture viene chiesto di investire in accessibilità, servizi, aree dedicate al tempo libero e qualità complessiva dell’esperienza di visita.
A confermare questa visione è ancora il Presidente del CNCC: “Questa survey conferma la fiducia con cui il retail continua a guardare ai prossimi anni, sostenendo strategie di sviluppo e investimenti nonostante un contesto ancora caratterizzato da elementi di incertezza. Le priorità individuate dai retailer sono molto chiare: persone, tecnologia e customer experience rappresentano oggi le principali leve di competitività. È un’indicazione importante anche per il mondo dei centri commerciali, chiamato ad accompagnare questa evoluzione offrendo servizi, innovazione e un’esperienza sempre più in linea con le esigenze dei brand e dei consumatori. La collaborazione con EY nasce proprio dalla volontà di ascoltare il mercato e comprenderne le reali esigenze, mettendo a disposizione dell’intera industry dati e analisi utili a orientarne lo sviluppo“.

