Il piano di espansione e radicamento europeo di Jollibee riparte esattamente da dove era cominciato. La multinazionale del fast food, nata nelle Filippine e oggi gigante globale della ristorazione, ha inaugurato il nuovo corso dello storico punto vendita di piazza Diaz a Milano, a due passi dal Duomo, dove nel 2018 aveva fatto il suo primo ingresso sul mercato italiano.
Non si tratta di una semplice rinfrescata ai locali, ma del debutto di un concept flagship completamente rivisto, studiato per fare da apripista alle future strategie del marchio in Europa, prima ancora di toccare mercati chiave come Regno Unito e Spagna.
L’anima del nuovo store
Sviluppato su una superficie di 432 metri quadrati, il ristorante è stato trasformato dal general contractor Spazio Futuro in uno spazio dinamico dominato dal rosso istituzionale del brand, spezzato da accenti viola e arancioni. Il progetto fonde l’identità pop del marchio con il know-how manifatturiero italiano: dagli arredi alla progettazione architettonica, tutto è stato realizzato in Italia.
Dal punto di vista dell’esperienza d’acquisto, lo store punta forte sulla digitalizzazione e sull’approccio omnicanale, introducendo 7 chioschi per il self-ordering e il self-payment che velocizzano i flussi e rispondono alle nuove abitudini di consumo urbano.
Contaminazioni tricolore
Sebbene le origini siano asiatiche, l’offerta di Jollibee si distacca dalla cucina filippina tradizionale per abbracciare un modello fast di matrice occidentale, capace di adattarsi ai gusti locali. La filosofia della “next-level crispiness” si applica al prodotto simbolo della catena, il Chickenjoy, il celebre pollo fritto preparato in questo caso con materia prima al 100% italiana.
La vera novità del reopening è però l’apertura a forti contaminazioni con la gastronomia nostrana. Accanto alle proposte classiche già adeguate al palato italiano (come il panino con pomodoro, lattuga e formaggio), l’insegna ha annunciato per i prossimi mesi il lancio di un inedito panino con la ‘nduja, unendo la croccantezza del proprio pollo all’iconica eccellenza calabrese.
“Vedere il nostro concept internazionale prendere vita grazie all’architettura e al saper fare italiani ci rende profondamente orgogliosi”, ha commentato Glenn Umali, Country General Manager per Italia e Spagna. Il manager ha inoltre sottolineato come l’intervento sposi i criteri di sostenibilità del programma aziendale Joy for Tomorrow.
La ripartenza milanese consolida la presenza di un gruppo che oggi copre 33 Paesi con una rete globale di oltre 10.000 ristoranti. Sotto l’ombrello di Jollibee ruotano infatti ben 19 marchi proprietari (tra cui Smashburger e Tim Ho Wan) e licenze di peso internazionale come Burger King e Panda Express nel mercato asiatico, oltre a recenti investimenti nel comparto tech delle bevande con Botrista.

