Due persone brindano con calici di Limoncello Benvenuti ghiacciato, con bottiglia e limoni freschi su un tavolo all'aperto.

Limoncello oltre il fine pasto: con Benvenuti, Gruppo Montenegro guarda alla mixology dell’aperitivo

Il limoncello esce dal dopopasto e prova a conquistare l’aperitivo: secondo l’indagine AstraRicerche per Benvenuti Limoncello, oltre metà degli italiani è interessata a provarlo in mixology, mentre crescono Limoncello Spritz, Sour e cocktail territoriali reinterpretati
Due persone brindano con calici di Limoncello Benvenuti ghiacciato, con bottiglia e limoni freschi su un tavolo all'aperto.

Il limoncello prova a uscire definitivamente dal recinto del fine pasto. Gruppo Montenegro entra nella categoria con Benvenuti Limoncello, nuova referenza realizzata con limoni siciliani e pensata anche per la miscelazione. Un’operazione che guarda con evidenza al mondo Horeca, dove l’aperitivo continua a essere uno dei momenti più centrali del consumo fuori casa, ma sta cambiando forma, orari e linguaggio.

Durante la presentazione milanese, Roberta D’Auria, Global Marketing Manager New Business di Gruppo Montenegro, ha sintetizzato bene il cambio di prospettiva: “Il limoncello fa parte della casa, lo beviamo dopo pasto, è convivialità, è tutto quello che gira intorno alla famiglia. Però, negli ultimi anni, sta vivendo una sorta di rinascita”. Una rinascita che passa dal banco bar, dalla miscelazione e da un consumo meno rigido rispetto alla classica chiusura del pasto.

Secondo l’indagine AstraRicerche realizzata per Benvenuti Limoncello, più di 9 italiani su 10 fanno aperitivo almeno occasionalmente e il 45% lo fa una volta alla settimana. Resta forte la fascia preserale: il 55-56% dei consumatori inizia tra le 18.30 e le 19.30. Ma il dato interessante per bar, locali e ristorazione è un altro: l’aperitivo si fa più flessibile. Il 17% lo consuma anche prima di pranzo, circa il 12% nel pomeriggio, mentre per un italiano su cinque il confine tra aperitivo e pasto si sta assottigliando.

“L’aperitivo non è più così legato a un momento preciso della giornata, ma segue i nuovi ritmi moderni e contemporanei”, ha spiegato Elisabetta Brambilla, ricercatrice di Astra Ricerche. Per una parte dei consumatori, infatti, l’aperitivo non è più solo una tappa prima della cena, ma entra nel pranzo, nella cena o addirittura li sostituisce, tra apericena e aperipranzo.

Dentro questa trasformazione, il limoncello trova una nuova possibile funzione. Non solo servizio a fine cena, ma base per cocktail freschi, riconoscibili e facili da raccontare. La ricerca segnala che oltre metà degli italiani è interessata a provarlo in mixology (56,3%) e che il 60,7% è disponibile a sperimentare cocktail a base di liquori tradizionali italiani. Il limoncello, in particolare, raccoglie il 60,9% delle preferenze tra le basi liquoristiche più interessanti.

Il drink simbolo di questa evoluzione è il Limoncello Spritz, indicato dal 48,2% degli italiani come formula preferita. Tra i più giovani emergono anche altre direzioni: il Limoncello Sour interessa il 20% della Gen Z, mentre il Paloma a base limoncello raggiunge il 13% nello stesso target. Segnali ancora di nicchia, ma utili per capire dove si sta muovendo una parte del consumo: meno liturgie, più contaminazione, più attenzione a ingredienti territoriali reinterpretati.

Il quadro è coerente con altri dati dell’indagine. Per l’estate 2026, gli italiani dichiarano di preferire “pochi drink ben fatti” (73,1%), ingredienti autentici (71,6%) e cocktail territoriali rivisti in chiave contemporanea (60,3%). “La parola chiave è qualità”, ha sottolineato Brambilla. “Gli italiani ci dicono che preferiscono pochi drink ma ben fatti, piuttosto che tanti drink qualunque”. Accanto alla qualità, cresce anche il peso del territorio: “Tradizione e innovazione vanno di pari passo”.

Benvenuti Limoncello si presenta quindi come prodotto ponte tra tradizione e servizio moderno. È realizzato con limoni siciliani, in particolare Femminello e Interdonato, senza coloranti né aromi artificiali, con un grado alcolico del 28% vol. Il profilo dichiarato punta su equilibrio tra dolcezza, acidità e sentore amaro, caratteristiche utili sia nel consumo liscio sia in miscelazione.

Per l’Horeca, il formato di riferimento è il 70 cl, destinato a mescita, ingrosso, cash & carry ed e-commerce. Il posizionamento è premium, ma la vera partita sarà nel banco bar: rendere il limoncello una base credibile per l’aperitivo, non solo un bicchierino offerto a fine conto..

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