Chiara Nasi, Presidente di Cirfood, parla al podio durante un evento presso il Cirfood District.

CIRFOOD chiude anche il 2025 in utile e rafforza le basi del Piano Strategico 2026-2030

Ricavi di gruppo pari a 644,7 milioni di euro e un patrimonio netto di 134 milioni di euro
Chiara Nasi, Presidente di Cirfood, parla al podio durante un evento presso il Cirfood District.

Con l’Assemblea generale dei delegati svoltasi giovedì 25 giugno, Cirfood – impresa cooperativa italiana leader nella ristorazione collettiva, commerciale e nei servizi di welfare – ha approvato il Bilancio di esercizio 2025 e presentato i principali risultati economici.

Il 2025, che ha confermato il posizionamento come impresa numero uno nel mercato della ristorazione collettiva in Italia (fonte Cerved Databank 2025), ha rappresentato un anno di consolidamento e di preparazione alla nuova fase di sviluppo delineata dal Piano Strategico 2026-2030. L’impresa cooperativa, infatti, ha ribadito la propria solidità economica e patrimoniale, distribuendo valore a socie e soci, proseguendo negli investimenti e rafforzando il proprio impegno per la qualità dei servizi, l’innovazione e la valorizzazione delle persone.

Il Gruppo CIRFOOD (che comprende la cooperativa CIRFOOD, CIRFOOD Retail, Valyouness, le società estere in Belgio e Olanda e altre società controllate) ha chiuso il bilancio registrando ricavi consolidati pari a 644,7 milioni di euro e un patrimonio netto di gruppo di 134 milioni di euro (+5,5% rispetto al 2024). L’utile si è attestato a 8,6 milioni di euro. Nel corso dell’anno, il Gruppo ha realizzato investimenti per 25,5 milioni di euro, destinati all’innovazione delle strutture, alla digitalizzazione, alla qualità dell’offerta e alla crescita delle competenze interne.

Questi risultati sono stati possibili grazie all’impegno quotidiano di 13.000 persone, che hanno preparato e servito quasi 100 milioni di pasti, in 18 regioni di Italia, in Belgio e Olanda, con un valore totale della produzione di 662,9 milioni di euro.

Il 2025 conferma quanto il nostro modello di impresa cooperativa rappresenti uno strumento concreto per tenere insieme risultati economici, valorizzazione delle persone e qualità dei servizi offerti a milioni di persone ogni giorno. In un settore complesso e a bassa marginalità che evolve rapidamente, la sfida è continuare a innovare e generare efficienza senza perdere di vista la nostra missione: garantire un’alimentazione sicura, accessibile e sostenibile nei luoghi della scuola, della cura, del lavoro e della vita quotidiana. È con questa responsabilità che affrontiamo la nuova fasedelineata dal Piano Strategico 2026-2030” ha commentato Chiara Nasi, Presidente e Amministratore Delegato CIRFOOD.

Nell’ottica di valorizzare l’impegno profuso da oltre 5.600 socie e soci dipendenti della cooperativa, CIRFOOD ha scelto di erogare un ristorno di 1,5 milioni di euro (il ristorno è un istituto prettamente cooperativo, erogabile solo a fronte di risultati economici positivi da parte dell’impresa. Si tratta di un trattamento economico ulteriore riconosciuto dalla società cooperativa ai propri soci cooperatori in funzione della loro partecipazione allo scambio mutualistico). Un impegno che la cooperativa ha sempre ritenuto fondamentale e che, negli ultimi 20 anni, ha portato a una distribuzione alla propria base sociale di oltre 27 milioni di euro.

Anche nel 2025 CIRFOOD ha confermato la capacità di leggere l’evoluzione del mercato e di rispondere in modo puntuale ai bisogni di clienti pubblici e privati, aggiudicandosi il 67% delle nuove gare e rinnovando il 92% dei clienti già in portafoglio. Risultati che confermano la competitività dell’offerta e la solidità di un modello capace di integrare qualità del servizio, efficienza operativa, sostenibilità e radicamento nei territori.

Il contributo dei diversi segmenti di business ha supportato la tenuta del Gruppo, in coerenza con le direttrici individuate dal Piano Strategico 2026-2030: la ristorazione collettiva (scuole, ospedali, strutture sociosanitarie e aziende) ha confermato il proprio ruolo centrale nel modello di business grazie ad un giro di affari di 500 milioni di euro, cui ha fatto seguito la ristorazione commerciale di servizio, che ha registrato 80 milioni di euro di ricavi. A questi si aggiunge il contributo della ristorazione commerciale di CIRFOOD Retail, delle società estere in Belgio e Olanda, di Valyouness e delle altre società controllate in Italia, per un totale di 64,7 milioni di euro di ricavi.

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