Nel 2025 i centri commerciali italiani confermano la loro solidità, con vendite e affluenze sostanzialmente stabili rispetto all’anno precedente. In questo scenario, la ristorazione continua a svolgere un ruolo centrale nell’evoluzione dei mall, contribuendo a rafforzare l’esperienza di visita e la capacità di attrarre pubblico.
È quanto emerge dall’Osservatorio EY-CNCC, che analizza l’andamento del settore attraverso un panel di 300 strutture e circa 10.000 punti vendita distribuiti sul territorio nazionale. L’analisi evidenzia come, nonostante un contesto di consumi prudente, i centri commerciali mantengano un ruolo centrale non solo per gli acquisti ma anche come spazi di aggregazione e socialità.
Ristorazione stabile, ma sempre più strategica
Nel dettaglio dei comparti merceologici, il 2025 mostra dinamiche differenziate. Crescono i settori Cura persona e Salute (+3,2%) e Attività di servizi (+1,4%), mentre rallentano alcune categorie legate alla spesa discrezionale come Elettronica di consumo (-1,7%) e Beni per la casa (-1,3%).
All’interno di questo quadro, la ristorazione registra un andamento sostanzialmente stabile, confermandosi una componente consolidata dell’offerta dei centri commerciali. Pur senza crescite significative in termini di vendite, il comparto mantiene un ruolo fondamentale nella capacità dei mall di attrarre visitatori e prolungarne la permanenza.
Negli ultimi anni, infatti, l’evoluzione delle food court e delle aree dedicate al food & beverage ha trasformato la ristorazione in uno dei principali driver dell’esperienza nei centri commerciali. Spazi più ampi, offerta gastronomica diversificata e format esperienziali contribuiscono a rendere i mall destinazioni di intrattenimento oltre che di acquisto.
Secondo Roberto Zoia, Presidente del CNCC, i risultati del 2025 evidenziano la capacità del commercio fisico di adattarsi a un contesto in continua evoluzione. “I dati relativi all’anno concluso confermano la solidità del settore in un contesto privo di spinte straordinarie. La stabilità di vendite e ingressi dimostra che il commercio fisico ha saputo reagire investendo sulla qualità dell’esperienza, sulla relazione con i visitatori e su un utilizzo sempre più evoluto dei dati per comprenderne bisogni e comportamenti“.
Fiducia dei retailer e sviluppo della rete
L’indagine EY-CNCC evidenzia inoltre un clima di fiducia moderata ma diffusa. Un retailer su tre segnala vendite stabili negli ultimi dodici mesi, mentre quasi la metà registra una crescita moderata.
Guardando al futuro, le prospettive restano positive: quasi la metà degli operatori prevede una crescita delle vendite nel 2026, mentre la restante parte si aspetta livelli stabili. In termini di sviluppo della rete, quasi otto retailer su dieci indicano i centri commerciali come canale prioritario di espansione, seguiti dalle vie urbane ben servite dal trasporto pubblico.
Food court e servizi per aumentare l’attrattività
Tra le aspettative dei retailer nei confronti dei centri commerciali emergono alcuni elementi chiave: accessibilità, servizi e qualità dell’esperienza. In questo contesto, food court e aree ludiche sono considerate particolarmente rilevanti, perché contribuiscono ad aumentare l’attrattività delle strutture e a prolungare la permanenza dei visitatori.
L’integrazione tra retail, ristorazione e servizi rappresenta quindi una delle principali leve strategiche per il futuro del settore. Secondo Stefano Vittucci, Retail & Consumer Products Sector Leader di EY Italia, “l’integrazione tra format, servizi e digitale, unita alla capacità di dialogare con un consumatore più informato e selettivo, rappresenta la leva su cui si giocherà la competitività dei prossimi anni“.
