Alfonsino presenta Rushers, l’”Airbnb dei fattorini”

La piattaforma italiana ha recentemente ufficializzato il lancio del marketplace digitale a disposizione di aziende e fattorini
Alfonsino presenta Rushers, l’”Airbnb dei fattorini”

C’è fermento nel mondo del food delivery. E questa volta non parliamo di direttive europee o americane, bensì di qualcosa che ha tutti i crismi per rivoluzionare il mercato delle consegne last-mile. Si tratta di Rushers,  l’ultima iniziativa lanciata dalla piattaforma italiana Alfonsino. Trattasi di un marketplace che intende ‘ribaltare il delivery’, andando a eliminare tutti i vincoli all’autonomia di chi consegna, con la possibilità reale di stabilire  liberamente i prezzi, gli orari e i luoghi di lavoro.

I rider parte dell’ecosistema

In sostanza, molti dei limiti mostrati dai modelli di consegna “classici”, in stile Gig Economy, tanto per intenderci. La piattaforma digitale di consegne last-mile mette infatti in contatto le aziende  e i propri clienti con un network di corrieri completamente indipendenti. Un ambiente estraneo a qualsiasi  forma di subordinazione, in cui il corriere (fattorino) è totalmente autonomo, libero di fare (quando e dove  vuole) il proprio prezzo.  I vertici di Alfonsino non hanno fatto mistero di essersi ispirati ad Airbnb.

Rushers punta, quindi, a offrire un approccio alle consegne completamente nuovo, basato su un auction  system (sistema ad asta) decentralizzato, all’interno del quale il prezzo dell’offerta verrà stabilito in  autonomia da chi effettua le consegne, ossia il ‘Rusher’, in funzione della domanda. Ciò significa che il cliente, colui che deve ricevere o inviare, non sceglierà direttamente il corriere, bensì il prezzo più basso disponibile a sistema.

Libertà e autonomia

Vogliamo rendere i fattorini parte integrante del nostro ecosistema, offrendo loro una libertà e autonomia senza precedenti nel settore delle consegne last-mile. In Rushers, il fattorino è libero di scegliere, oltre agli orari e il luogo, anche il prezzo per la consegna. Questo approccio unico non solo garantisce un servizio più competitivo per i nostri clienti, ma crea anche una community di professionisti del delivery motivati e appassionati.La nostra piattaforma è costruita sulla fiducia, l’equità e il rispetto reciproco, permettendo a tutti di guadagnare e prosperare “realmente” in autonomia. Vogliamo cambiare il modo in cui il delivery è fatto, dando valore a ciò che conta di più: le persone” – afferma Valerio Chiacchio, CEO di Rushers.

Comunicazione non convenzionale

Ancora avvolte da un alone di mistero sono le modalità comunicative della piattaforma, in questo momento affidate a una voce senza volto che si fa chiamare Michael Rush, molto attiva nelle ultime settimane su LinkedIn con battute pungenti e un approccio estremamente schietto nei confronti del settore, una sorta di paladino digitale dei corrieri (fattorini) di tutto il mondo.  Una scelta singolare e coraggiosa allo stesso tempo, perfettamente in linea con un progetto che punta a scuotere l’impalcatura stessa della gig economy, proponendole una contro-narrazione solida e sfidante.  La piattaforma al momento è ancora in fase di sviluppo e si prepara al lancio del test su strada, previsto per gli inizi di agosto. È già disponibile, in ogni caso, la visione della pagina “coming soon” del marketplace, sul sito rushers.io, tramite la quale è anche possibile essere aggiornati in anteprima sul lancio dell’app dedicata ai corrieri (fattorini). 

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