Yelp cavalca il boom dell’off premise negli Usa

Le ricerche per il cibo da asporto sono aumentate del 3200% da marzo 2020. La piattaforma lancia Guest Manager: un tool per gestire delivery, take away, liste di attesa e prenotazioni. E diffondere la conoscenza delle virtual kitchen
Yelp cavalca il boom dell’off premise negli Usa

Si chiama Yelp Guest Manager la nuova funzionalità lanciata dalla piattaforma di raccolta di recensioni Yelp, da tempo alla ricerca di un modo per accreditarsi presso la business community dell’Horeca grazie all’aggiunta di strumenti utili a chi gestisce locali e ristoranti. Descrive in dettaglio l’ultimo di questi Alicia Kelso su Restaurant Dive, evidenziando, innanzitutto, che Yelp Guest Manager nasce per gestire le operazioni off-premise o fuori sede, delivery e take away in testa. 

APPROCCIO “UNIFIED”

Ma non solo: liste di attesa, prenotazioni, chioschi interattivi per gli ordini, consegne a domicilio vengono fatte confluire su un’unica interfaccia, facilmente navigabile dal personale. E i “big data” raccolti si integrano e dialogano con quelli di Olo, che fornisce supporto alla raccolta di ordini digitali, e di Punchh, specializzata nello sviluppo di campagne di fidelizzazione dei clienti. Un perfetto approccio “unified”, in cui le esperienze vissute nei diversi canali diventano parte di una visione unica, a cui è più facile dare consistenza nel fisico e nel virtuale, esplorando opportunità e nuovi target.

BOOM DELLE RICERCHE SUL CIBO DA ASPORTO

Focalizzare l’attenzione sull’off premise, ottimizzandone meccanismi e flussi, è imprescindibile. Tra le conseguenze della pandemia di Covid-19, infatti, c’è la crescita delle formule di somministrazione fuori dalla location fisica, trend che non accenna a diminuire nemmeno di fronte all’allentamento delle misure di distanziamento e di protezione sinora adottate. Un dato è sufficiente a inquadrare la portata del fenomeno: le ricerche di Yelp per il cibo da asporto sono aumentate del 3.200% dal 1 marzo 2020. “Lo scorso anno, abbiamo riscontrato una particolare necessità di innovare rapidamente per supportare meglio le esigenze dei ristoranti durante la pandemia. E oggi, sia che si tratti di far evolvere lo strumento Guest Manager per concentrarsi sulle operazioni di asporto o di fornire un codice QR stampabile che aiuti a rafforzare il distanziamento sociale, siamo sempre alla ricerca di modi per aggiornare il servizio che offriamo“, ha dichiarato Anthony Cross, vicepresidente prodotto di Yelp. Yelp Guest Manager vanta anche la possibilità di analizzare il grado di conversione dei posti a sedere rispetto alle richieste, impostazioni self-service per le prenotazioni e messaggi di testo per il ritiro a bordo strada. 

UN SOSTEGNO ALLA MANCANZA DI MANODOPERA

Di fronte alla cronica difficoltà di trovare personale, la partnership tra software house diverse diventa spesso la strada scelta per sviluppare soluzioni all-in-one di supporto gestionale per gli operatori. “I ristoratori ci hanno detto che avevano bisogno di una soluzione front-of-house completa, ora più che mai, mentre combattono la carenza di manodopera e si adattano ai nuovi modelli operativi“, ha affermato Cross. “I ristoranti vogliono la semplicità: un’unica soluzione, da un unico fornitore, che soddisfi tutte le loro esigenze. Per svilupparla abbiamo scelto di integrarci con Olo e Punchh: la prima attualmente serve più di 400 marchi di ristoranti e circa 69 mila sedi individuali, mentre Punchh lavora con più di 200 marchi aziendali globali, tra cui Yum Brands e Denny’s. Dove il personale scarseggia, scattano le sinergie“.

STRUMENTO DI COMUNICAZIONE PER LE VIRTUAL KITCHEN

Yelp ha anche lanciato una nuova funzionalità che identifica i ristoranti virtuali o con sola consegna, utile per le aziende che intendono valutare il livello di perfomance del proprio modello di servizio e le aree di miglioramento del servizio per i clienti.

Secondo Datassential, più di due terzi dei consumatori americani dichiara di non essere a conoscenza dell’esistenza di “ristoranti fantasma” o marchi virtuali. Yelp, con i suoi 31 milioni di dispositivi unici connessi, potrebbe aiutare in questo processo di diffusione della conoscenza. “Le cucine virtuali possono condividere lo spazio di preparazione con altre attività commerciali o operare al di fuori della sede esistente di un ristorante, il che può creare confusione per i consumatori che desiderano ordinare da un’attività locale», ha affermato Cross. «La presenza sulla nostra piattaforma dei brand virtuali consente ai ristoranti di descrivere chiaramente posizionamento e aree servite ed eliminare la confusione dei clienti durante l’esperienza di consegna“.

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