Masi Agricola, società quotata nell’Euronext Growth Milan e tra i leader italiani nella produzione di vini premium, ricorda che il 26 settembre ricorreranno dieci anni dall’entrata di Canevel Spumanti nel Gruppo Masi Agricola: un percorso di crescita sostenuto da investimenti e innovazione, sempre nel segno del legame con il territorio di Valdobbiadene e di una rafforzata vocazione all’eccellenza.
Federico Girotto, Amministratore delegato Masi Agricola e Presidente Canevel Spumanti ha dichiarato: “L’acquisizione di Canevel, sempre con il coinvolgimento e contributo di Carlo Caramel, figlio del fondatore, che detiene una partecipazione di minoranza, ha costituito per il Gruppo Masi uno snodo importante: quella crescita per linee esterne individuata come obiettivo strategico al momento della quotazione in Borsa. In questi dieci anni, nonostante tutto quello che è successo nel mondo, il business di Canevel è raddoppiato, mantenendo salda la missione originaria: dare vita a spumanti di eccellenza a Valdobbiadene. Un’evoluzione che ha rafforzato il brand in termini di identità, riconoscibilità, posizionamento premium e distribuzione, senza perdere il legame con il territorio e al contempo con una visione sempre più internazionale. Un’operazione win-win: Canevel ha trovato un’infrastruttura capace di valorizzarne il potenziale, mentre il Gruppo ha ampliato il suo portfolio di brand nel segmento delle bollicine di alta gamma”.

La strategia di integrazione e sviluppo ha impattato su tutti gli anelli della catena del valore:
– potenziamento dell’approccio verticale integrato “dalla vigna alla cantina”: da un lato allargando gli orizzonti geografici viticoli per cogliere le peculiarità dei diversi ambiti pedoclimatici in cui si snoda il terroir di Valdobbiadene, dall’altro implementando una filiera sempre più sostenibile e responsabile, applicando tecniche all’avanguardia come il precision farming, con l’obiettivo di salvaguardare la qualità delle uve e l’ambiente, trasformando ogni bottiglia in un’espressione di equilibrio e rispetto del territorio;
– definizione di Setàge, il protocollo di spumantizzazione proprietario che codifica l’expertise aziendale nell’applicazione del metodo Charmat, consentendo di ottenere bollicine “soffici come la seta”: la “pietra miliare” del percorso, che ha fornito ulteriore personalità ed eleganza agli spumanti Canevel e che è stata resa possibile da significativi investimenti in tecnologie di cantina e dal coordinamento con il Gruppo Tecnico Masi;
– chiarezza e focus nella progettazione dell’architettura di gamma, che comprende esclusivamente spumanti e presenta una significativa profondità, dal Canevel Valdobbiadene Setàge l’espressione più identitaria, ad altri esempi di equilibrio virtuoso tra heritage e contemporaneità, come i recenti Cartizze Brut e San Biagio sur lie;
– ampliamento e consolidamento distributivo, con una quota export iniziale molto ridotta e che oggi tocca invece il 40%, con la presenza del marchio in oltre 40 Paesi; in Italia, lo sviluppo di una distribuzione estremamente capillare e fondata sull’horeca ha consentito una crescita importante da un punto di vista della geografia distributiva, del posizionamento e dei volumi;
– comunicazione integrata: incrementando la presenza sia sui canali dedicati che sul digital advertising;
– attività direct-to-consumer, aprendo tutti i giorni le porte della cantina ai visitatori, proponendo tour and tasting e la possibilità di acquisto diretto nel wine-shop aziendale, come pure accedendo alla piattaforma online Enotecamasi.it del gruppo.
Girotto conclude: “Questo matrimonio è stato considerato dal mercato e dalla finanza come esempio di sinergia e integrazione virtuosa tra aziende premium del vino. Continueremo a puntare su qualità, innovazione e valorizzazione del territorio e Canevel sarà sempre più un punto di riferimento nel segmento degli spumanti premium”.

