L’Aeroporto di Torino ridisegna i propri spazi e punta sull’evoluzione dell’offerta enogastronomica per i passeggeri. Con una sala imbarchi rinnovata che ora si sviluppa su due livelli collegati da una nuova scala mobile, lo scalo piemontese compie un passo strategico nel settore extra-aviation.
Il cuore della riqualificazione è rappresentato dall’ingresso di Eataly, nato dalla collaborazione consolidata con il colosso del travel retail Avolta, in uno spazio di 530 metri quadrati posizionato al livello superiore delle partenze.
Traffico record e adeguamento delle infrastrutture
La scelta di ampliare e riqualificare le aree commerciali nasce dall’esigenza di accompagnare una crescita di traffico senza precedenti. Come sottolineato dai vertici societari, a partire dalla presidente Roberta Neri, lo scalo sta vivendo una fase di volumi record con percentuali di incremento superiori alla media nazionale. I numeri parlano di un primo semestre 2026 chiuso a quasi 2,9 milioni di passeggeri (+17,3% rispetto al 2025), con un mese di giugno che ha registrato un +17% e una proiezione per luglio posizionata oltre il +19%.
Un’espansione che si inserisce nella trasformazione turistica dell’intera area torinese. Negli ultimi dieci anni le presenze turistiche in città sono cresciute del 57,3%, raggiungendo 1,83 milioni di arrivi e 4,7 milioni di presenze complessive, supportate da un’offerta ricettiva di 574 strutture (di cui 147 alberghi) e un calendario annuale di oltre 700 eventi. In un contesto economico locale in cui il turismo, l’aerospazio e l’intelligenza artificiale stanno compensando la flessione del manifatturiero tradizionale e dell’automotive, l’aeroporto rappresenta una porta d’accesso cruciale per il territorio.
“La crescita dello scalo è contraddistinta dalla qualità – ha spiegato Andrea Andorno, Amministratore Delegato di Torino Airport –. Il nostro obiettivo è il miglioramento continuo dell’infrastruttura mettendo sempre il passeggero al centro. Spesso, quando i numeri crescono rapidamente, le infrastrutture rischiano di andare in ritardo; qui è successo il contrario. Abbiamo colonizzato e allargato una parte dell’aeroporto precedentemente non utilizzata, la più bella della struttura, certi che la risposta dei viaggiatori sarà entusiasta”.
Il concept Eataly-Avolta
Il nuovo punto di ristorazione targato Eataly è stato studiato su misura per rispondere alla complessità dei flussi del canale travel, modulando l’offerta in base al tempo di permanenza del passeggero. Per chi ha i minuti contati, l’area quick service e grab & go sviluppata su 310 metri quadrati garantisce un servizio rapido senza rinunciare alla qualità, mettendo a disposizione 156 posti a sedere, la caffetteria e una proposta di panini, pizza alla pala e spaccate. Chi dispone di più tempo per una sosta prolungata o uno scalo può invece accomodarsi nella zona di ristorazione classica, che affianca ai grandi piatti iconici del brand una selezione di ricette della tradizione torinese. Completa il format un mercato di circa 30 metri quadrati dedicato alle eccellenze a marchio Eataly, arricchito da un’area pick & mix pensata per gli amanti del cioccolato.
Un’operazione che rafforza la presenza del brand nei luoghi del viaggio, come evidenziato da Simone Tosato, Global Head of Franchising di Eataly: “Torino rappresenta per noi una piazza estremamente strategica. Insieme ad Avolta contiamo già 7 punti vendita in Italia e più di 10 a livello globale, ma l’obiettivo prioritario resta quello di continuare a crescere in questo canale. Per lo scalo torinese abbiamo sintetizzato un’offerta perfettamente idonea al mondo del travel, garantendo da un lato un ampio spazio per chi ha meno tempo a disposizione, e dall’altro una ristorazione strutturata per chi deve affrontare uno scalo lungo. Il tutto è completato da un’area mercato che racchiude il meglio dei nostri negozi, mantenendo sempre un focus assoluto sulle eccellenze dei prodotti italiani”.
“La nostra storia dimostra una grande capacità di stare al centro del cambiamento e della trasformazione del settore – ha sottolineato Massimiliano Santoro, CEO Italy di Avolta –. Grazie alla flessibilità e alla diversificazione dei format, riusciamo a proporre concept su misura e non scontati, capaci di andare incontro alle esigenze locali. Il canale aeroportuale è essenziale per consentire ai brand partner di accedere a nuovi mercati internazionali, operando all’interno di regole di gara rigide ma capaci di valorizzare progetti di alto livello”.
L’approdo a Torino rappresenta anche un ritorno alle origini per l’insegna, come ricordato dai vertici di Eataly: l’operazione permette di sintetizzare il meglio dell’esperienza del brand in un formato agile e idoneo al mondo dei viaggiatori, rafforzando al contempo il sense of place dello scalo e offrendo un contatto con l’identità gastronomica torinese e piemontese prima dell’imbarco.

