Street Smash Burgers accelera l’espansione europea. Il brand, nato a Lisbona nel marzo 2024 dagli imprenditori spagnoli Beatriz Santillana e Carlos Antón Conde, inaugura a Madrid, in Calle Fuencarral 114, il suo primo ristorante in Spagna, che diventa il quarto mercato dopo Portogallo, Italia e Svizzera. In poco più di due anni la rete conta 35 ristoranti e un team di circa 400 persone.
I risultati economici seguono la stessa traiettoria. Nel 2025 il fatturato è stato di 12 milioni di euro, mentre per il 2026 la società prevede di arrivare a circa 25 milioni, grazie al consolidamento dei mercati esistenti, al pieno impatto delle aperture realizzate tra il 2025 e il 2026 e a una pipeline di nuovi locali. Il traguardo dichiarato è chiudere il 2027 con 80 ristoranti in Europa, valutando in modo selettivo l’ingresso in nuovi Paesi e città.
Sulla Spagna il brand parla di un piano di crescita progressivo, che parte da Madrid e guarda poi alle principali città del Paese, a cominciare da Barcellona, già individuata come seconda città di riferimento.
Parallelamente prosegue il consolidamento in Italia, con due aperture in quartieri dalla forte identità. A Roma il brand inaugura il quarto ristorante nella Capitale, in Viale America 15, nel cuore dell’EUR, distretto dall’architettura razionalista, dai grandi viali e dagli ampi spazi verdi, oggi tra i principali poli business e culturali della città. A Milano la nuova apertura è nel quartiere Isola, in Via Borsieri 32, e porta a 12 le location italiane, di cui 7 nel capoluogo lombardo.
Il locale milanese debutta con un opening party il 15 ottobre, dalle 18:30 alle 23:00, in collaborazione con Le Cannibale, realtà che lavora all’intersezione tra musica elettronica, arte e cultura contemporanea. Marquis e Riccardo Moschen porteranno il loro DJ set direttamente tra bancone e cucina.
Alla base del modello c’è un’offerta focalizzata sullo smash burger, con un blend proprietario di carne, una tecnica di cottura specifica e cucine completamente a vista. Il format integra un’identità visiva urbana e contemporanea, coerente nei diversi mercati ma attenta alla relazione con le singole città. Negli ultimi mesi Street ha portato il proprio universo anche fuori dai ristoranti, con eventi, takeover e collaborazioni legate a moda, musica, nightlife e cultura contemporanea.

“Siamo sempre stati molto internazionali e curiosi verso nuovi Paesi e nuove città, quindi forse era naturale che Street nascesse fuori dalla Spagna. Lisbona ci ha dato l’opportunità di costruire l’azienda da zero e il Portogallo resterà sempre una parte fondamentale della nostra storia. Dopo Italia e Svizzera, sentivamo però che era arrivato il momento di portare Street a casa. Aprire a Madrid dopo aver costruito il brand all’estero rende questo passaggio particolarmente significativo per entrambi“, spiegano Beatriz Santillana e Carlos Antón Conde.
La società è interamente founder-led e non conta investitori esterni: Santillana e Antón Conde ne detengono il 100% e continuano a guidarne le decisioni strategiche, con l’obiettivo di accelerare la crescita mantenendo il controllo su modello operativo, qualità e identità del brand. L’ambizione è affermarsi tra i principali operatori europei nel segmento degli smash burger.
