Teo Musso, fondatore Baladin, sorride davanti a spine birra: nuovo round da 16,4 milioni di euro

Baladin, nuovo investitore con un round da 16,4 milioni di euro

Un imprenditore olandese del fintech entra con una quota di minoranza nel capitale della società di Piozzo. Obiettivo: raddoppiare la capacità produttiva e superare 45 milioni di ricavi nel 2029
Teo Musso, fondatore Baladin, sorride davanti a spine birra: nuovo round da 16,4 milioni di euro

Baladin ha chiuso un nuovo round di finanziamento da 16,4 milioni di euro per sostenere il proprio percorso di crescita organica a doppia cifra. L’investimento è stato realizzato da un imprenditore olandese attivo nel settore del fintech, che ha acquisito una quota rilevante, seppur di minoranza, della società, diventando partner finanziario di lungo termine. Il closing è previsto per novembre ed è subordinato all’approvazione degli organi societari competenti e al verificarsi delle usuali condizioni sospensive.

Le risorse finanzieranno quattro direttrici strategiche: il raddoppio della capacità produttiva industriale, l’accelerazione commerciale, il potenziamento dell’infrastruttura digitale e l’ampliamento della rete retail con sei nuove location. Tra queste, due nuovi locali ‘iconici’ arriveranno nei prossimi mesi a Milano e a Roma, e si aggiungeranno a quelli già attivi a Piozzo, Torino, Torino Aeroporto, Roma e Cuneo.

I numeri di partenza descrivono una realtà in espansione. Nel 2025 Baladin ha raggiunto una produzione di 27mila ettolitri, con un tasso di crescita superiore alla media del comparto. È presente in 47 Paesi e opera in modalità omnichannel, con una rete B2B di circa 3.000 rivenditori e un e-commerce che ha servito finora 24.000 clienti. Per il 2026 la società prevede ricavi per 16 milioni di euro, in crescita del 10% sul 2025, trainati in particolare dal successo di Botanic, la birra analcolica del marchio.

Il round si inserisce in un’operazione più ampia di semplificazione societaria: in una fase successiva le attività di ristorazione, che sotto l’insegna Open Baladin generano un fatturato annuo di circa 5,5 milioni di euro, entreranno nel perimetro del Gruppo, portando il fatturato complessivo oltre i 22 milioni a fine 2026. Produzione di birra e gestione del retail saranno così riunite in un unico Gruppo.

Il business plan punta a superare i 45 milioni di euro di ricavi netti di gruppo al 2029, grazie alla crescita dei volumi, alla diversificazione dei canali distributivi e allo sviluppo della rete Open Baladin.

“Nel 2024 scegliemmo di aprire il capitale dell’azienda per crescere insieme alla nostra community attraverso un’operazione di crowdfunding. Oggi siamo particolarmente orgogliosi di annunciare un nuovo step di crescita di Baladin e di accogliere nella nostra famiglia un importante family office cui ci accomuna una visione di lungo periodo, di sviluppo sostenibile e di creazione di valore nel tempo” – ha dichiarato Teo Musso, fondatore e CEO del Birrificio Agricolo Baladin (nella foto in alto).

“L’ingresso di un nuovo investitore rappresenta una grande opportunità per Baladin in quanto ci consentirà di compiere un importante salto dimensionale e di rafforzare significativamente il percorso di crescita che abbiamo delineato sia attraverso un incremento della produzione sia attraverso l’ampliamento della rete retail”, conclude Isaac Musso, Presidente e amministratore di Baladin.

Isaac Musso, nuovo investitore Baladin, sorride in primo piano: round da 16,4 milioni di euro per la crescita del birrificio.
Isaac Musso

Il precedente aumento di capitale risale al 2024, quando l’azienda raccolse 5 milioni di euro in soli sei giorni con una campagna di equity crowdfunding, a cui aderirono oltre 2.300 investitori.

La storia di Baladin comincia nel 1986 a Piozzo, dove Teo Musso aprì il pub “Le Baladin”, trasformato nel 1996 in brewpub per la produzione diretta, dando avvio di fatto al concetto di birra artigianale. Baladin è stata la prima realtà a produrre una birra 100% italiana, con una filiera agricola integrata in cui oltre il 95% degli ingredienti è autoprodotto.

Nell’operazione Baladin è stata assistita da Euromerger come advisor finanziario e da Giovannelli e Associati come advisor legale, mentre l’investitore è stato assistito da Ropes & Gray e JB Law.

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