Donne sorridenti conversano a un evento sul franchising e imprenditoria femminile

Cresce l’imprenditoria femminile nel franchising

Le donne sono il 35% dei franchisee. Una su due lo considera una buona opportunità professionale
Donne sorridenti conversano a un evento sul franchising e imprenditoria femminile

Il franchising guarda sempre più all’imprenditoria femminile come una delle leve di sviluppo del settore. È il tema al centro dell’incontro “Donne nel franchising. Il franchising come volano di imprenditoria femminile” che Assofranchising ha portato al Salone Franchising Milano 2026 in occasione della giornata inaugurale della manifestazione.

Secondo i dati dell’indagine realizzata da Patrigest per Assofranchising, nel 2025 le donne rappresentano il 35% dei franchisee e una su due considera il franchising una concreta opportunità professionale. Un dato che evidenzia il ruolo del franchising come canale concreto di autoimpiego e imprenditorialità femminile, offrendo alle donne l’opportunità di avviare un’attività facendo leva su un modello strutturato, competenze e supporto di rete.

Questa presenza sembra destinata a rafforzarsi ulteriormente: il 79% dei brand prevede infatti un aumento della presenza femminile nel franchising nel prossimo triennio.

Le donne rappresentano una componente di grande interesse per lo sviluppo del franchising, ma con un potenziale ancora in parte inesplorato. Il 16% delle donne dichiara di conoscere molto bene il franchising, mentre il 41% afferma di conoscerlo poco e il 35% abbastanza. Avvicinare le donne al franchising significa prima di tutto far conoscere meglio un modello che, già oggi, suscita un interesse elevato.

Quali sono i fattori che spingono le imprenditrici a prendere in considerazione questo modello di business? Al primo posto vi è la fiducia nel brand e la possibilità di contare sul supporto di una rete. Il 35% sceglie infatti un marchio conosciuto, mentre il 27% guarda alla solidità di un modello di business già testato. Seguono la possibilità di ridurre i rischi iniziali e di beneficiare di formazione e supporto (25%). Il franchising si configura così come un modo per fare impresa con maggiore sicurezza, combinando autonomia e alla possibilità di intraprendere un percorso imprenditoriale strutturato e guidato.

Le preferenze delle donne nel franchising raccontano una scelta ancora fortemente legata ai settori della persona e dello stile di vita. Al primo posto ci sono abbigliamento e accessori (36%), seguiti da benessere, salute e cura della persona (25%). La ristorazione (19%) completa i principali ambiti di interesse, mentre sport, tempo libero e servizi digitali raccolgono quote più contenute.

“I dati ci dicono che l’imprenditoria femminile rappresenta per il franchising un’opportunità di crescita ancora in larga parte da esprimere. Le donne rappresentano il 35% dei franchisee, a differenza dell’imprenditoria in generale dove la loro quota si ferma al 22%. Le imprenditrici donne sono più propense a creare un’impresa nel mondo del franchising grazie a un modello che fornisce supporto e formazione continua. Come Assofranchising vogliamo contribuire a far crescere questo potenziale trasformandolo in opportunità concrete, non solo attraverso la diffusione di conoscenza sul modello, ma soprattutto creando occasioni di incontro, confronto e condivisione di esperienze. Per questo ci impegniamo per promuovere la Community Donne nel Franchising, uno spazio stabile in cui imprenditrici, manager, franchisor e franchisee possano mettere in comune competenze, esperienze e percorsi diversi. Dare maggiore spazio alle esperienze significa quindi rafforzare l’intero ecosistema del franchising e contribuire a renderlo sempre più aperto, attrattivo e capace di generare nuove opportunità imprenditoriali” – afferma Massimiliano Maffioli, Presidente di Assofranchising.

A rendere ancora più concreto il racconto sono state cinque storie di donne, accomunate da uno spiccato spirito imprenditoriale, ma protagoniste di percorsi diversi all’interno del franchising.

Jasmine Haffadi, founder e CEO StoreFit, ha scelto l’imprenditorialità come strada verso “libertà e indipendenza”, trasformando poi la richiesta dei primi clienti in un modello in franchising. Per Francesca Isnardi, Business Support Manager ERA Group, il valore del modello risiede soprattutto nelle persone e nelle relazioni: “noi donne mettiamo sul tavolo elementi di soft skill, dialogo e apertura”, contribuendo a costruire fiducia e community all’interno della rete. Maria Maddalena Gioia, founder e CEO di Studio CDC, ha raccontato invece l’ingresso delle donne in una professione tradizionalmente maschile, sottolineando come “la donna ha l’opportunità di avere capacità interpersonali e di approccio differenti”.

Un percorso di evoluzione professionale è quello di Luciana Dugnani, Franchisee McDonald’s che nel franchising ha trovato il punto d’incontro tra autonomia e struttura: “Il punto di partenza è essere liberi, voler fare una cosa propria ed essere padroni del proprio percorso”. Infine, Fabiana Grossi, Sales Manager Mail Boxes Etc., ha portato al centro il valore delle persone: “Il fattore persone rimane sempre centrale”, raccontando la soddisfazione di essere diventata, insieme al proprio team, un punto di riferimento per la rete.

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