Fattoria Toccaferro accelera sul piano di sviluppo e rafforza la propria struttura organizzativa con l’ingresso di Daniele Zero nel ruolo di Business Unit Manager. La nomina segna l’avvio di una nuova fase per l’insegna, focalizzata sul consolidamento manageriale, sull’espansione della rete di locali e sull’efficientamento dei processi, mantenendo salda la qualità dell’esperienza e la forte identità territoriale che la contraddistinguono.
Nel nuovo ruolo, Zero lavorerà a stretto contatto con il CEO del Gruppo, Daniele Capperi, con l’obiettivo di tradurre la visione imprenditoriale in strategie operative misurabili e sostenibili.
Oltre venticinque anni di esperienza nella ristorazione organizzata
Daniele Zero porta in Fattoria Toccaferro un bagaglio professionale di oltre venticinque anni maturato interamente nel settore del food & beverage e dell’accoglienza. Il suo percorso inizia con tre anni e mezzo in Autogrill, prosegue con una permanenza di nove anni nel Gruppo FiniFast e si consolida in Cigierre, dove ha lavorato per quattordici anni. Negli ultimi sei anni all’interno del gruppo Cigierre, Zero ha ricoperto la carica di Business Manager di Wiener Haus, maturate competenze verticali nella gestione e nello sviluppo dei format catenizzati.
“In Toccaferro ho trovato molti degli elementi che considero indispensabili per costruire una crescita solida: una promessa d’insegna chiara, coerenza tra ciò che viene comunicato e ciò che il cliente trova nel locale, attenzione alla qualità del cibo e la capacità di rivolgersi a pubblici differenti”, dichiara Daniele Zero.
Le priorità: ascolto della rete e sviluppo della squadra
La fase iniziale dell’incarico sarà incentrata sulla conoscenza diretta della struttura esistente, dei locali e delle risorse umane. Il primo passo del manager sarà quello di ascoltare le persone che operano quotidianamente sul campo per condividerne le priorità e guidare il personale nel processo di evoluzione dell’insegna.
L’obiettivo di medio periodo punta alla costruzione di una squadra ben strutturata, in grado di supportare l’espansione del marchio sul territorio nazionale e di confrontarsi con i principali player della ristorazione organizzata italiana.
Il percorso di espansione si baserà sul bilanciamento tra standardizzazione dei processi e valorizzazione delle specificità locali. Per il nuovo Business Unit Manager, lo sviluppo di una catena non deve annullare le radici territoriali, ma individuare un format riconoscibile ed eccellente in ogni punto vendita.
A supporto della gestione operativa figurano il monitoraggio costante dei KPI economici, della qualità di servizio e del prodotto, affiancati da un utilizzo strategico dei dati e dell’Intelligenza Artificiale per velocizzare l’analisi delle informazioni. Strumenti tecnologici che, precisa il manager, rimarranno comunque al servizio della sensibilità umana e della conoscenza diretta della realtà dei locali.

