Pane quotidiano, ma tutt’altro che banale. In occasione della Giornata Mondiale del Pane, Cattel racconta una categoria che continua a evolvere insieme ai consumi e alle esigenze della ristorazione professionale.
La categoria ‘Pane e panificati’ di Cattel conta 271 referenze e porta sulle tavole dell’Ho.Re.Ca. oltre due tonnellate di pane e panificati al giorno. Nel 2026 l’offerta è stata ampliata con nuovi inserimenti che rafforzano il segmento dei pani di grano duro.
L’assortimento comprende formati, pezzature, lavorazioni e soluzioni differenti, dal pane per il servizio al tavolo ai panini per burger e hot dog, dalle tradizionali pagnotte, filoni e ciabatte alle proposte multicereali, fino a prodotti senza glutine, focacce e altre specialità da forno. Tra le caratteristiche ricorrenti figurano l’impiego della semola rimacinata di grano duro e le lavorazioni con lievito madre; diverse proposte sono inoltre parzialmente cotte e surgelate, una soluzione che consente agli operatori di completare la preparazione in funzione del servizio e di portare in tavola il prodotto caldo e fragrante, con una gestione più semplice e costante.
La varietà riguarda anche il modo in cui il pane entra nell’esperienza fuori casa. Le grandi pezzature possono valorizzare il servizio al tavolo e la condivisione, mentre formati più versatili si prestano alla preparazione di panini gourmet, bruschette e toast, oltre all’accompagnamento dei piatti. Una pluralità di soluzioni pensata per ristorazione, hotel, catering, gastronomie e bar, dove alla qualità del prodotto si affiancano esigenze precise di praticità, continuità del risultato e semplicità di gestione.
Accanto al pane cresce anche il mondo della focaccia, dove Cattel ha ampliato l’assortimento con nuove proposte per formati, impasti e occasioni di consumo. Dalle focaccine all’olio extravergine di oliva alle versioni con grani antichi, fino alle proposte con farcitura e ai formati più adatti allo snack.

Le scelte di assortimento intercettano alcune tendenze che emergono anche dai dati di settore. Secondo la preview della ricerca Cerved sul mercato della panificazione, presentata da AIBI-Assitol a SIGEP 2026, nel 2025 in Italia sono stati prodotti 1,382 milioni di tonnellate di pane.
Il pane rappresenta il 40% del fatturato e il 62,5% dei volumi produttivi dei panificatori, mentre crescono pizza, focacce e dolci, che insieme arrivano al 60% degli introiti. La stessa ricerca segnala la preferenza per il prodotto artigianale, le grandi pezzature e gli ingredienti locali, oltre all’interesse per pane di grano duro, prodotti con semi o fibre, grani antichi e farine speciali.
Anche i dati interni di Cattel relativi alle vendite dall’inizio dell’anno a oggi, confrontati con il pari periodo dell’anno precedente, confermano un andamento positivo del pane nel fuori casa, con una crescita più marcata a valore che a volume: un segnale che suggerisce una maggiore attenzione alla qualità e alla scelta del prodotto.
Tra le tendenze più evidenti emergono la crescita dei pani integrali, multicereali, con semi e grani antichi e il dinamismo del senza glutine, sempre più presente nell’offerta dei locali. Crescono inoltre le specialità legate alla tradizione regionale, come focacce, piadine, taralli, tigelle, gnocco fritto e grissini, mentre il mondo burger sostiene la domanda di panini dedicati, comprese le proposte premium come brioche bun e panini gourmet.
