A un anno esatto dall’acquisizione da parte del Gruppo Obicà – di proprietà della famiglia Scudieri – Burgez inaugura ufficialmente una nuova era. Il brand, nato a Milano nel 2015 e affermatosi come pioniere dello smash burger in Italia, presenta un progetto di rilancio che ne evolve l’identità visiva, la proposta gastronomica e i canali di comunicazione, gettando le fondamenta per una scalabilità della rete. Il posizionamento irriverente e provocatorio, caratteristica distintiva del marchio, vira verso una narrazione più matura e focalizzata sull’eccellenza del cibo, sintetizzata nel nuovo payoff “Burgez. Adultz taste”.
Una rivoluzione che mette al centro il prodotto: dietro ogni burger si sviluppa ora una filiera corta e tracciabile, strettamente connessa alle risorse agricole delle Tenute Scudieri. La carne dei beef patty proviene infatti principalmente dalla storica Tenuta La Fratta in Valdichiana, un allevamento d’eccellenza risalente al 1600 noto per la razza Chianina Igp, lavorata fresca e in blend con altre varietà di manzo italiano. Come ha sottolineato il Vicepresidente del Gruppo Obicà, Achille Scudieri: “Questo progetto è nato quattro anni fa con l’acquisizione della nostra tenuta in Toscana. Abbiamo voluto certificare tutta la filiera delle carni per arrivare sul mercato con la sua massima espressione. Per noi si tratta di un momento di svolta importante: diamo la possibilità di provare una carne fondamentale della tradizione italiana tramite gli hamburger di Burgez, garantendo al pubblico un bollo di garanzia totale”.
Il menu si stringe attorno a cinque ricette essenziali studiate per esaltare l’equilibrio dei sapori: tre varianti beef (The Original, The Smoked, The Spicy), una versione con pollo halal (Chicken Burgez) e l’alternativa vegetariana Veggie Burgez. Accanto alla carne, la ricerca ha coinvolto un panificio lombardo attivo dal 1933, che ha sviluppato un bun in ricetta esclusiva, e la produzione di salse fresche prive di conservanti a lungo termine. Un’evoluzione che punta dritto all’essenza del gusto, come spiega Davide Di Lorenzo, CEO di Burgez e del Gruppo Obicà: “Burgez è un concept che ha fatto la storia, ma non ci sembrava corretto avere al centro di tutto la comunicazione. Per un’insegna del fast casual, al centro deve esserci il prodotto, e poi la comunicazione segue. Abbiamo lavorato tantissimo sulla qualità: carne fresca non congelata, pane artigianale e salse fresche. Non vogliamo cancellare il passato, ma far evolvere un brand super conosciuto e amato, che i sondaggi confermano essere fortissimo. L’anima irriverente rimarrà, ma i tempi sono cambiati e oggi la comunicazione deve seguire il gusto, che fa la vera differenza”.
Il nuovo corso è evidenziato anche dal layout degli 11 locali attivi tra Milano, Torino, Bologna e Verona, pronti a vestirsi di un design contemporaneo dominato dal rosso, colore del desiderio, affiancato da bianco, nero e tocchi d’oro. Un format flessibile e riconoscibile che si appresta a inaugurare un nuovo flagship store proprio nel centro di Milano, celebrando la ripartenza nella sua città natale. Per poi puntare ad aprirsi anche all’estero.
