Il food&beverage per lo sport cresce del 6,2% l’anno

Entro il 2026 il valore globale sarà di 115,2 miliardi di dollari. Enervit evidenzia running e ciclismo come pratiche trainanti. E Alfonsino avvia il progetto di delivery Fit
Il food&beverage per lo sport cresce del 6,2% l’anno

Benessere e pratica sportiva sono sempre più al centro del mondo, trainando non solo i consumi direttamente collegati (in primis abbigliamento e attrezzature), ma anche tutto quel che si lega allo sport e allo stile di vita di chi si prende cura del proprio corpo attraverso il movimento. È il caso degli alimenti e delle bevande per la nutrizione sportiva, un mercato la cui dimensione è in costante crescita.

MERCATO DOMINATO DAL BEVERAGE

Le dimensioni di questo mercato sono state calcolate da Mintel in un report che evidenziava, per il 2020, un valore globale pari a 79,8 miliardi di dollari. Il tasso di crescita media annua stimato nel report è pari al +6,2% e di conseguenza, entro il 2026, la dimensione economica dovrebbe raggiungere quota 115,2 miliardi di dollari. A far da traino, in particolare, saranno alimenti come le barrette nutrizionali, i prodotti pronti da bere e le barrette energetiche. Mintel evidenzia inoltre la crescente importanza delle proteine come ingrediente. A livello geografico, il mercato più importante al mondo è quello statunitense con 38,9 miliardi di dollari stimati nel 2021. In forte crescita la Cina, che dovrebbe raggiungere i 14,4 miliardi di dollari entro il 2026, seguendo un tasso medio annuo dell’8,2% nel periodo di analisi. All’interno dell’Europa, la Germania dovrebbe crescere a circa il 5,8% di tasso medio annuo. Nella distinzione per categorie di alimenti, la maggior parte del valore è collegata alle bevande sportive ed energetiche. Queste, nel 2020, rappresentavano una dimensione complessiva di 48,5 miliardi di dollari e dovrebbero arrivare a un valore totale di 74,1 miliardi di dollari entro la fine del periodo di analisi.

ENERVIT CRESCE DEL 35% IN ITALIA

Sicuramente l’aumento e l’allargamento negli ultimi anni della base di chi fa sport, di vario genere, e il recente boost di cui ha goduto il settore bike, ha avuto un riflesso positivo” ha dichiarato a Foodserviceweb Giulio De Masi, Direttore generale dell’Area commerciale Enervit. A confermare le sensazioni ci sono i dati dell’azienda leader nell’ambito dei prodotti per l’integrazione sportiva, per un’alimentazione bilanciata e per il controllo del peso. L’inizio del 2022 ha evidenziato una performance positiva con un +35,2% dei ricavi nel primo trimestre sul mercato Italia rispetto al 2021. I ricavi consolidati nel quarter hanno raggiunto i 18,7 milioni di euro, in crescita del 29,5% rispetto ai 14,4 milioni di euro dello stesso periodo 2021. Il gruppo Enervit conta 220 dipendenti e un fatturato 2021 pari a 64,8 milioni di euro realizzato con quattro canali di vendita: Italia, estero, lavorazioni conto terzi e canale diretto.

Durante e dopo il periodo più critico della pandemia – ha aggiunto De Masi – si è evidenziata una maggiore attenzione da parte delle persone alla salute, al benessere, alla nutrizione. Questo si è tradotto in una più accurata selezione di ciò che si mette nel piatto, privilegiando un’alimentazione bilanciata unita ad abitudini più salutari. Un trend che ha visto anche l’introduzione di nuove routine quotidiane, come l’inserimento nella propria alimentazione di cibi positivi insieme a specifici supplementi che possono essere di supporto in un’alimentazione antinfiammatoria, di cui spesso si parla”. Da Enervit evidenziano inoltre la ripresa dei consumi fuori casa, ambito nel quale stanno performando molto bene gli healthy snack, barrette con una forte componente salutistica, ricche in proteine, con poco zucchero e gustose al tempo stesso.

LE DISCIPLINE TRAINANTI, DAL CICLISMO AL PADEL

Le discipline che stanno sostenendo i consumi dei prodotti Enervit? Secondo De Masi, un peso importante è legato ai prodotti per la corsa e per la bicicletta. “Il mondo cycling – precisa – è inteso sia nella versione più performance, di chi frequenta le gare come le Granfondo, sia nella versione gravel, come viaggio in bici su lunga distanza, in ottica non solo performante ma anche di esplorazione, dei propri limiti, dei luoghi, con il gusto di mettersi alla prova in nuove situazioni, dopo quasi due anni di arresto delle pratiche outdoor”. Oltre alla bicicletta c’è stato un ampio approccio a nuovi sport, come appunto il padel. “Un settore e un movimento in crescita, in cui c’è ancora poca cultura ma tanto interesse per ciò che riguarda l’aspetto dell’integrazione, importante e necessario quest’ultimo, perché lo sforzo in questa disciplina è intenso, sia a livello amatoriale sia per i professionisti” afferma.

Quanto ai canali di riferimento, Enervit ha un approccio multicanale. Il fatturato è suddiviso in modo abbastanza equivalente nei 3 canali principali: la farmacia, la Gdo e il canale specializzato, inteso come palestre e negozi sport/ciclo. “Il canale online attualmente è in forte crescita ma ha ancora un peso relativamente basso rispetto ai canali fisici in cui il nostro brand ha una presenza e distribuzione molto importante. Fondamentale sarà nei prossimi anni avere la capacità di intercettare il consumatore nel modo corretto nei nuovi comportamenti di acquisto, massimizzando il ruolo che ogni canale deve e dovrà svolgere” conclude De Masi.

ALFONSINO APRE IL PROGETTO FIT

Lo sviluppo dell’ambito sportivo ha spinto un player specializzato nel delivery come Alfonsino ad avviare un nuovo progetto, Alfonsino Fit, proprio per trasformare le potenzialità in una costola importante della propria offerta, consegnando i prodotti in palestra o a domicilio entro 30 minuti dall’ordine, ottenendo un ottimo riscontro in beta test. “L’obiettivo del prossimo biennio – affermano dalla società quotata in Borsa dallo scorso novembre – è estendere Alfonsino Fit a tutti i centri in cui siamo attivi, così da poter massimizzare l’offerta su tutto il territorio”. A far da padrone, nella richiesta pervenuta ad Alfonsino, sono i prodotti di integrazione sportiva, soprattutto con formati in polvere o in barretta. “Principalmente – precisa Valerio Chiacchio, Cfo di Alfonsino – lavoriamo con il consumatore finale. Ma anche a seguito di un test fatto nella città di Caserta con The Body Factory, un affermato studio di Personal training diretto dal trainer Francesco Castellitto, abbiamo deciso di avviare iniziative che promuovano il servizio presso centri sportivi e palestre”.

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